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“La stagnazione dei consumi registrata anche a livello
dell’Emilia Romagna è un dato preoccupante e colpisce in particolare le
piccole imprese del commercio”. E’ quanto affermato da Sergio Ferrari,
presidente della Confesercenti regionale Emilia Romagna a commento del
consueto “Rapporto sull’economia regionale 2003 e previsioni 2004”
presentato oggi da Unioncamere. “A questo punto occorre riflettere sulla
situazione con uno spirito diverso dal passato – ha detto ancora Ferrari
– e pensare che il calo rilevante dei consumi, che registra ormai da anni
la piccola distribuzione, non deriva solamente da fattori esterni ma da
un processo di proliferazione delle grandi strutture di vendita che ha
subito un’accelerazione vertiginosa nell’ultimo triennio. Questo, fra
l’altro, colpisce uno dei principi fondamentali della legge di riforma
del settore, quello della salvaguardia dell’equilibrio fra le diverse
tipologie di vendita, individuato come elemento di garanzia per il
consumatore stesso. La situazione risulta ancor più preoccupante, fra
l’altro, per il fatto che questi mancati consumi non si sono trasformati
in risparmio per le famiglie, le quali, al contrario, hanno visto
solamente diminuire la propria capacità di spesa”.
Dai dati del rapporto
emerge anche una conferma rispetto alle considerazioni espresse dalla
Confesercenti alla chiusura della scorsa stagione estiva e che indicavano
un andamento turistico al di sotto delle aspettative degli operatori del
settore.
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