Comunicati stampa

 

Turismo e commercio: un connubio vincente per le città d’arte italiane

 

 


Bologna, 27 Maggio 2003

 

 


Ancestor-Confesercenti organizza a Ferrara il 29 maggio prossimo, il convegno “Turismo e commercio nei centri storici italiani”, che si svolgerà all’interno del prestigioso Castello Estense.

Per proseguire il ciclo di incontri sulla valorizzazione dei Centri Storici, ANCESTOR (Associazione nazionale centri storici) ha scelto uno dei più importanti eventi nazionali di nuova commercializzazione del turismo culturale, la “Borsa del Turismo delle 100 città d’arte d’Italia”, che, per iniziativa della Confesercenti e di Assoturismo, è in programma a Ferrara dal 29 maggio al 2 giugno per la sua 7° edizione.

Interverranno al convegno amministratori pubblici, responsabili di associazioni del commercio  e studiosi,  parteciperanno tra gli altri: Stefano Bollettinari, coordinatore nazionale Ancestor, che introdurrà i lavori, e Marco Macciantelli, Presidente dell’Unione di Prodotto Città d’arte, Cultura e affari dell’Emilia-Romagna, concluderà il presidente nazionale di Assoturismo-Confesercenti, Gaetano Orrico.

 

Il tema che verrà approfondito sarà relativo all’apporto che turismo e commercio danno allo sviluppo delle città, al ruolo del turismo come moltiplicatore di sviluppo dei centri urbani e delle attività economiche che vi operano, nonché la necessità di maggiore integrazione tra di esse.

 

«I centri storici  italiani – sostiene Stefano Bollettinari, coordinatore nazionale Ancestor, nonché segretario Confesercenti Emilia-Romagna - con la loro bellezza e ricchezza culturale e sociale rappresentano un punto di eccellenza del nostro Paese e della nostra offerta turistica e commerciale che va adeguatamente valorizzata anche in una logica di marketing urbano e di integrazione col territorio».

 

È particolarmente importante in questa difficile situazione economica e dei consumi pensare ad azioni per il rilancio del ruolo dei centri storici e delle piccole e medie imprese che vi operano nell’ambito dell’evoluzione complessiva delle città, in una logica di sostenibilità e attraverso forme di cooperazione più avanzate pubblico-privato.