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Da mesi rivolgiamo
appelli ai Sindaci dei Comuni della Regione affinchè
non prevedano l’applicazione di questo ulteriore balzello che
penalizzerebbe fortemente la nostra competitività turistica, ma ad oggi
sono pochi i Comuni turistici, tra cui Ferrara e Cesenatico, che hanno
annunciato esplicitamente di non volerla applicare.
Come Assoturismo-Confesercenti
continueremo comunque sia a contrastare in tutte le sedi l’applicazione
di questo ingiusto tributo, sia a promuovere tutte le iniziative affinchè sia abolito per via legislativa.
“L’applicazione
dell’imposta di soggiorno rappresenterebbe un ulteriore ostacolo al
rilancio e allo sviluppo del turismo – afferma Claudio Della Pasqua, Presidente Asshotel-Confesercenti
Emilia Romagna – e andrebbe ad
aumentare le difficoltà delle imprese turistiche, già alle prese con il
costante aumento dei costi di gestione e con la costante erosione dei
margini di redditività”.
“Visto
che il 2012 si preannuncia come un anno di recessione economica – sostiene Stefano Bollettinari, Direttore Confesercenti
Emilia Romagna – è fortemente
inopportuno introdurre anche l’imposta di soggiorno, considerato che le
ultime manovre governative hanno attribuito maggiori opportunità di entrate
alla finanza comunale e che già produrranno sulle famiglie un
appesantimento fiscale che ne ridurrà ulteriormente la capacità di spesa,
che finirà per ripercuotersi anche sulla domanda turistica”
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