Comunicati stampa

 

Assoturismo-Confesercenti  ribadisce la sua forte contrarietà all’introduzione dell’imposta di soggiorno nei Comuni dell’Emilia Romagna

 

 

 

Bologna, 22 Dicembre 2011

 

 

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Da mesi rivolgiamo appelli ai Sindaci dei Comuni della Regione affinchè non prevedano l’applicazione di questo ulteriore balzello che penalizzerebbe fortemente la nostra competitività turistica, ma ad oggi sono pochi i Comuni turistici, tra cui Ferrara e Cesenatico, che hanno annunciato esplicitamente di non volerla applicare.

Come Assoturismo-Confesercenti continueremo comunque sia a contrastare in tutte le sedi l’applicazione di questo ingiusto tributo, sia a promuovere tutte le iniziative affinchè sia abolito per via legislativa.

“L’applicazione dell’imposta di soggiorno rappresenterebbe un ulteriore ostacolo al rilancio e allo sviluppo del turismo – afferma Claudio Della Pasqua, Presidente Asshotel-Confesercenti Emilia Romagna – e andrebbe ad aumentare le difficoltà delle imprese turistiche, già alle prese con il costante aumento dei costi di gestione e con la costante erosione dei margini di redditività”.

“Visto che il 2012 si preannuncia come un anno di recessione economica – sostiene Stefano Bollettinari, Direttore Confesercenti Emilia Romagna – è fortemente inopportuno introdurre anche l’imposta di soggiorno, considerato che le ultime manovre governative hanno attribuito maggiori opportunità di entrate alla finanza comunale e che già produrranno sulle famiglie un appesantimento fiscale che ne ridurrà ulteriormente la capacità di spesa, che finirà per ripercuotersi anche sulla domanda turistica”