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Oltre 22 mila imprese, di
cui 2.000 in Emilia Romagna, circa 20 milioni di clienti per un giro d’affari
annuo che supera i 10 miliardi di euro. Sono i numeri dei “centri
benessere” censiti con vari nomi e classificati sotto diverse tipologie,
ai quali vanno aggiunti i centri in funzione presso le strutture
ricettive in continuo aumento.
Cifre di tutto riguardo che rendono sempre più urgente
una riorganizzazione del settore, con una definizione dei ruoli e delle
funzioni collegati alle attività svolte. L'attuale denominazione di
«centri benessere», infatti, si applica a qualsivoglia attività di cura estetica
del corpo e riguarda un'eterogenea platea di imprese, dai centri estetici
alle palestre, da quanti offrono trattamenti di medicina naturale ai
poliambulatori, dai centri fitness e wellness a quelli che
propongono terapie eseguite con apparecchi elettromedicali.
Si è prodotto un problema rilevante, conseguente
all'assenza di una legislazione specifica per il settore, in un ambito
assai delicato nel quale è necessario in primo luogo stabilire il confine
tra cura medica e trattamento estetico.
Per questo l’Aiceb-Confesercenti ha promosso la
proposta di legge, accolta favorevolmente da numerosi parlamentari, che
sarà illustrata alla stampa
LUNEDI’ 19 FEBBRAIO ALLE ORE 11,00
presso il Grand Hotel
Baglioni di Bologna, in Via Indipendenza 8.
Interverranno:
On. Gianfranco Burchiellaro, primo firmatario
della proposta di legge
Gianmarco Rossi,
presidente nazionale Aiceb-Confesercenti
Stefano Bollettinari,
segretario regionale della Confesercenti Emilia Romagna
Aldo Lorenzi, coordinatore
Aiceb-Confesercenti
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