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Assoturismo-Confesercenti
Emilia-Romagna ha effettuato, come di consueto, l’indagine relativa
all’andamento della prima parte della stagione turistica (giugno e
luglio) interpellando le proprie associazioni territoriali.
Ne emerge un quadro non brillante, dove
nel mese di giugno la situazione meteo ha creato pesanti difficoltà, in
particolare agli stabilimenti balneari, aggiungendosi alla già forte
crisi economica, e con un luglio che dopo un inizio difficoltoso ha fatto
registrare, nella seconda parte, risultati migliori e lascia speranza per
un buon andamento del mese di agosto.
Minori sono le difficoltà segnalate dai
campeggi dove si registra una sostanziale tenuta rispetto ai dati del
2008, e questo trend si conferma non solo in Riviera, ma anche in Appennino.
Si conferma l’andamento degli ultimi
anni rispetto alla fruizione dei nostri territori concentrata sui
week-end e con un fenomeno di prenotazione degli alberghi sempre più
ravvicinato al giorno di arrivo: non siamo più al last minute ma al last second.
Per quanto riguarda l’extra-ricettivo
la diminuzione dei consumi è generalizzata e particolarmente marcata nei
bar e ristoranti, anche in quelli di spiaggia.
Gli operatori segnalano come gli
eventi, sia quelli locali che quelli regionali siano molto importanti per
la notorietà delle destinazioni, sia per il movimento turistico che
creano.
La Riviera dell’Emilia-Romagna
nonostante la crisi economica e la conseguente riduzione del budget
dedicato alle vacanze,oltre al meteo avverso, grazie all’efficienza della
sua organizzazione turistico-ricettiva, alla
sicurezza e all’appeal delle destinazioni, agli eventi di successo riesce
anche nel 2009 ad affrontare le difficoltà meglio di altre destinazioni
turistiche italiane e non.
«L’inizio
della stagione – dichiara Claudio Dellapasqua,
presidente regionale Asshotel-Confesercenti- in
particolare il mese di giugno ci ha mandato segnali negativi, ma a luglio
le ultime settimane è andata meglio e agosto lascia ben sperare. Ormai però è sempre più difficile fare
previsioni e pianificazioni a livello aziendale, e tanti sono gli
elementi che incidono sulla vita delle aziende, al di là delle presenze
turistiche. Ormai da anni - continua Claudio Dellapasqua- c’è un problema di redditività delle aziende, si alzano i costi
di gestione, ma non si alzano i prezzi delle camere e il ricavo per ogni
pernottamento è sempre più basso.»
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