Comunicati stampa

 

Faib: le tensioni sui prezzi conseguenza del mercato bloccato

 

 

 

Roma, 07 Agosto 2007

 

 


In riferimento alle polemiche sui prezzi dei carburanti e alla conseguente convocazione dei petrolieri al ministero sviluppo economico, la Faib Confesercenti  manifesta al ministro Bersani grande attenzione  allo svolgersi del confronto dichiarando la propria disponibilita’ a fornire, ove richiesta, elementi utili alla comprensione del complesso meccanismo di formazione dei prezzi e a dare  indicazioni per l’abbassamento dei prezzi alla pompa. L’innalzarsi dei prezzi e’ conseguenza da un lato dei meccanismi strutturali e logistici del sistema, dall’altro dell’intensificarsi della pressione della domanda in alcuni periodi dell’anno; dall’altra ancora di un mercato sostanzialmente bloccato, inchiodato su otto compagnie verticalmente integrate che controllano la raffinazione, lo stoccaggio, la logistica e la rete vendita. L’unica uscita possibile da questo sistema petrolifero oligopolistico e’ quella della scomposizione del comparto, separando lo stoccaggio dalla logistica e dalla rete vendita. Condividiamo l’azione di moral suasion del ministro Bersani ma accanto a questo, secondo la Faib, occorre un intervento che ridefinisca i ruoli dei protagonisti, dando la possibilita’ agli operatori del mercato al dettaglio di approvvigionarsi non in regime di monopolio ma sul libero mercato, in modo che possano rifornirsi alle migliori condizioni economiche. E’ l’unico presupposto per favorire la competizione e la concorrenza tra operatori. Il governo pensi a misure che favoriscano il pluralismo economico tra gli operatori del mercato petrolifero e a strumenti capaci di far crescere l’associazionismo tra gestori per rendere indipendenti quote crescenti della rete e per ammodernare le strutture delle stazioni di servizio. La polemica dei petrolieri che imputano il maggior costo dei carburanti in Italia all’arretratezza degli impianti va respinta al mittente giacche’, oltre il 60% degli impianti stessi, sono di proprieta’ delle compagnie: nessuno pertanto vieta loro di ammodernare la rete.

La Faib ricorda che quando ci sono ricavi gli unici a giovarne  sono le casse dello stato, per il meccanismo moltiplicatore delle accise, e le compagnie petrolifere, mentre i gestori ricevono un margine fisso che e’ immutabile, assolutamente irrisorio e in costante erosione.