Comunicati stampa

 

Abusivismo sulle spiagge dell’Emilia-Romagna: un affare da 70 milioni di euro

 

 


Bologna, 03 Settembre 2002

 

 


Secondo un’indagine effettuata dalla Confesercenti regionale presso le proprie Associazioni territoriali, la stagione turistica 2002 ha visto la presenza sulle spiagge della Costa emiliano-romagnola di circa 3.900 soggetti abusivi (2.000 nel litorale riminese, 1.000 nella costa ravennate, 700 ai lidi ferraresi e 200 a Cesenatico), per un volume di affari complessivo stimato in oltre 70 milioni di euro.

 

“La dimensione sempre più corposa che ha assunto il fenomeno – afferma il Presidente regionale della Confesercenti, Sergio Ferrari – dimostra come sia stato illusorio il mero “contenimento a livelli tollerabili” dell’abusivismo commerciale con un impegno anche significativo degli organi di controllo, ma decisamente insufficiente rispetto all’importanza economica, alle dimensioni e alle conseguenze del problema”.

 

“Rispetto alla stagione precedente più che un incremento del numero di abusivi  - sostiene Stefano Bollettinari, Segretario regionale della Confesercenti  - è avvenuto un vero e proprio salto di qualità del fenomeno, con la netta prevalenza di “postazioni fisse”  arrivate a quasi il 70% sul totale, rispetto agli abusivi “itineranti, con un aumento del volume d’affari globale. Ciò significa che il sistema delle vendite abusive si sta strutturando, consolidando e specializzando, assumendo la forma di una vera e propria struttura distributiva illegale e parallela”.

 

Ormai vengono trattate moltissime merceologie e parecchie prestazioni di servizi: abbigliamento, borse e pelletteria, giocattoli, tatuaggi, massaggi, treccine, intimo, costumi, bigiotteria, orologi, CD, teli da mare, occhiali, ferramenta, articoli da regalo, tappeti, biancheria per la casa e altri prodotti.

 

Si stima un incremento dell’introito medio giornaliero per operatore abusivo, che si attesta attualmente sui 200/250 euro con punte fino a 500/600 euro per alcune postazioni fisse.

 

E’ evidente che tale pratica ha assunto ormai proporzioni assolutamente preoccupanti, provoca distorsioni di mercato e finisce per alimentare il circuito perverso della contraffazione, della produzioni abusiva, del lavoro nero e minorile, nonché dell’evasione fiscale, non risolvendo certo i problemi occupazionali e di integrazione, che nel caso di abusivi stranieri si risolve solamente con attività economiche regolari.

 

Confesercenti combatte e denuncia da anni il fenomeno dell’abusivismo commerciale e dell’illegalità, riconosce che la Polizia municipale e le Forze dell’ordine, pur con situazioni ed impegni diversi,  hanno svolto interventi per ridurre il fenomeno che in alcuni casi hanno prodotto risultati, ma evidentemente non sono ancora state messe in atto le misure normative, di controllo e di repressione del fenomeno necessarie ad eliminarlo o a ridurlo a dimensioni fisiologiche.

 

E’ altresì chiaro che un’efficace lotta all’abusivismo si attua sia nella fase “finale” della vendita, ma con ancora più determinazione, verso coloro che organizzano la filiera di questo commercio irregolare.

 

L’abusivismo è un illecito che non può né deve essere tollerato a prescindere da chi lo esercita.

 

La solidarietà, che è un grande valore sociale, si deve praticare nell’ambito della legalità e delle regole dello Stato democratico, solo così riusciremo a costruire un futuro di valori positivi e di convivenza civile.

 

Queste in sintesi le richieste della Confesercenti Emilia-Romagna:

 

  • Una espressa volontà politica di assumere la lotta all’abusivismo commerciale tra le priorità del controllo del territorio per garantire la legalità e la sicurezza delle città della costa con un adeguato potenziamento di uomini, mezzi e risorse e con la volontà operativa conseguente.

 

  • Garantire un maggior coordinamento delle Forze dell’ordine, sia a livello nazionale sia locale, che interprovinciale, per dispiegare al meglio le forze disponibili contro questo fenomeno con i necessari livelli di specializzazione, investigazione e di controllo.

 

  • Incrementare proporzionalmente alle persone, la presenza delle Forze dell’ordine nelle realtà turistiche stagionali;  consentire inoltre una maggiore possibilità di assunzione delle stesse autorità locali per gli organici delle Polizie municipali.

 

  • Modificare il quadro legislativo per aumentare l’efficacia e la deterrenza dalla pratica dell’abusivismo in primo luogo snellendo le procedure della confisca e dei sequestri e introducendo anche la distruzione immediata delle merci oggetto di sequestro a chi esercita senza le autorizzazioni, aumentando inoltre le sanzioni fino al ritiro del permesso di soggiorno per chi infrange le regole, anche commerciali, del paese ospitante.

 

  • Aumentare le sanzioni ai fornitori e a coloro che organizzano la rete e il mercato abusivo (compresa l’espulsione immediata in caso si tratti di cittadini stranieri).