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Secondo
un’indagine effettuata dalla Confesercenti regionale presso le proprie
Associazioni territoriali, la stagione turistica 2002 ha visto la
presenza sulle spiagge della Costa emiliano-romagnola di circa 3.900
soggetti abusivi (2.000 nel litorale riminese, 1.000 nella costa
ravennate, 700 ai lidi ferraresi e 200 a Cesenatico), per un volume di
affari complessivo stimato in oltre 70 milioni di euro.
“La dimensione sempre più corposa
che ha assunto il fenomeno – afferma il Presidente regionale della
Confesercenti, Sergio Ferrari – dimostra come sia stato illusorio il
mero “contenimento a livelli tollerabili” dell’abusivismo commerciale con
un impegno anche significativo degli organi di controllo, ma decisamente
insufficiente rispetto all’importanza economica, alle dimensioni e alle
conseguenze del problema”.
“Rispetto alla stagione
precedente più che un incremento del numero di abusivi - sostiene Stefano Bollettinari,
Segretario regionale della Confesercenti - è avvenuto un vero e proprio salto di qualità del
fenomeno, con la netta prevalenza di “postazioni fisse” arrivate a quasi il 70% sul totale,
rispetto agli abusivi “itineranti, con un aumento del volume d’affari
globale. Ciò significa che il sistema delle vendite abusive si sta
strutturando, consolidando e specializzando, assumendo la forma di una
vera e propria struttura distributiva illegale e parallela”.
Ormai vengono trattate moltissime
merceologie e parecchie prestazioni di servizi: abbigliamento, borse e
pelletteria, giocattoli, tatuaggi, massaggi, treccine, intimo, costumi,
bigiotteria, orologi, CD, teli da mare, occhiali, ferramenta, articoli da
regalo, tappeti, biancheria per la casa e altri prodotti.
Si stima un incremento
dell’introito medio giornaliero per operatore abusivo, che si attesta
attualmente sui 200/250 euro con punte fino a 500/600 euro per alcune
postazioni fisse.
E’ evidente che tale pratica ha
assunto ormai proporzioni assolutamente preoccupanti, provoca distorsioni
di mercato e finisce per alimentare il circuito perverso della
contraffazione, della produzioni abusiva, del lavoro nero e minorile,
nonché dell’evasione fiscale, non risolvendo certo i problemi
occupazionali e di integrazione, che nel caso di abusivi stranieri si
risolve solamente con attività economiche regolari.
Confesercenti combatte e denuncia
da anni il fenomeno dell’abusivismo commerciale e dell’illegalità,
riconosce che la Polizia municipale e le Forze dell’ordine, pur con
situazioni ed impegni diversi,
hanno svolto interventi per ridurre il fenomeno che in alcuni casi
hanno prodotto risultati, ma evidentemente non sono ancora state messe in
atto le misure normative, di controllo e di repressione del fenomeno
necessarie ad eliminarlo o a ridurlo a dimensioni fisiologiche.
E’ altresì chiaro che un’efficace
lotta all’abusivismo si attua sia nella fase “finale” della vendita, ma
con ancora più determinazione, verso coloro che organizzano la filiera di
questo commercio irregolare.
L’abusivismo è un illecito che
non può né deve essere tollerato a prescindere da chi lo esercita.
La solidarietà, che è un grande
valore sociale, si deve praticare nell’ambito della legalità e delle
regole dello Stato democratico, solo così riusciremo a costruire un
futuro di valori positivi e di convivenza civile.
Queste in sintesi le richieste
della Confesercenti Emilia-Romagna:
- Una
espressa volontà politica di assumere la lotta all’abusivismo
commerciale tra le priorità del controllo del territorio per
garantire la legalità e la sicurezza delle città della costa con un
adeguato potenziamento di uomini, mezzi e risorse e con la volontà operativa
conseguente.
- Garantire
un maggior coordinamento delle Forze dell’ordine, sia a livello
nazionale sia locale, che interprovinciale, per dispiegare al meglio
le forze disponibili contro questo fenomeno con i necessari livelli
di specializzazione, investigazione e di controllo.
- Incrementare
proporzionalmente alle persone, la presenza delle Forze dell’ordine
nelle realtà turistiche stagionali;
consentire inoltre una maggiore possibilità di assunzione
delle stesse autorità locali per gli organici delle Polizie
municipali.
- Modificare
il quadro legislativo per aumentare l’efficacia e la deterrenza
dalla pratica dell’abusivismo in primo luogo snellendo le procedure
della confisca e dei sequestri e introducendo anche la distruzione
immediata delle merci oggetto di sequestro a chi esercita senza le
autorizzazioni, aumentando inoltre le sanzioni fino al ritiro del
permesso di soggiorno per chi infrange le regole, anche commerciali,
del paese ospitante.
- Aumentare
le sanzioni ai fornitori e a coloro che organizzano la rete e il
mercato abusivo (compresa l’espulsione immediata in caso si tratti
di cittadini stranieri).
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