Comunicati stampa

 

Referendum art. 18: Confesercenti Emilia-Romagna propone la costituzione dei comitati per il “NO” con le altre organizzazioni della p.m.i.

 

 


Bologna, 23 Gennaio 2003

 

 


La Confesercenti dell’Emilia-Romagna vede con preoccupazione il via libera al referendum per l’estensione alle imprese con meno di 15 dipendenti dell’art. 18 sul reintegro e non condivide l’ipotesi di soluzioni legislative confuse che non risolverebbero il problema.

Il rischio, se dovesse passare il “” al referendum, è quello di introdurre ulteriori vincoli alla crescita e allo sviluppo delle p.m.i., che costituiscono l’asse portante del sistema imprenditoriale emiliano-romagnolo, spingendole sempre più verso una dimensione esclusivamente familiare.

La perdita di competitività che ne deriverebbe si tradurrebbe quindi in un danno per le imprese e per gli stessi lavoratori, in termini di occupazione e di aumento del lavoro sommerso.

“E’ da rilevare che anche nel 2002 in Emilia-Romagna sono state soprattutto le piccole imprese, da 1 a 9 dipendenti, a creare nuova occupazione, con un incremento del 7,5% - sostiene il Segretario regionale Confesercenti, Stefano Bollettinari – per cui non è opportuno diminuirne la flessibilità ed estendere l’applicazione dell’art. 18”.

Anche in Emilia-Romagna Confesercenti si impegnerà per la costituzione dei Comitati per il “no” al referendum sull’art. 18 e si raccorderà a tal fine con le altre organizzazioni della p.m.i., convinta di sostenere lo sviluppo economico regionale e senza alcuna intenzione di creare contrapposizione con i lavoratori che sono una grande risorsa per le nostre imprese.