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La Confesercenti dell’Emilia
Romagna esprime forti preoccupazioni per le ripercussioni che le gravi
dichiarazioni del sottosegretario alle Attivitą Produttive con delega al
Turismo, Stefani, possono avere sull’immagine del nostro turismo, vista
la decisione del cancelliere Schröeder di rinunciare definitivamente alle
sue vacanze in Italia.
Gli operatori turistici, in
particolare quelli della Riviera emiliano-romagnola, in cui la presenza
dei tedeschi costituisce quasi la metą delle presenze turistiche
straniere (nel 2002 circa il 45%), temono che questa vicenda possa
influire negativamente sui flussi turistici di questo mercato e sul
tradizionale rapporto di amicizia con il popolo tedesco.
Ma al di lą di questo episodio, la
Confesercenti dell’Emilia Romagna ritiene che occorra maggiore attenzione
verso il turismo, mentre non sembra che a livello nazionale si stiano
comprendendo pienamente le esigenze del settore, la sua centralitą per lo
sviluppo economico del nostro paese e le sue potenzialitą di crescita.
L’associazione di categoria chiede
al Governo di fare di pił per il turismo e di attuare un cambiamento di
tendenza, per permettere di essere allineati con i maggiori competitors
europei.
Occorre rafforzare gli
investimenti, stanziare maggiori risorse per la promozione delle nostre
destinazioni e attuare misure anche fiscali, che aumentino la
competitivitą delle nostre imprese.
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