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I dati presentati oggi dall’Osservatorio del Commercio
della Regione Emilia-Romagna, a giudizio della Confesercenti regionale,
pur indicando una “tenuta” del numero delle imprese commerciali nell’anno
2001, e quindi un forte impegno delle p.m.i. del settore a reggere la
competizione di mercato, non tengono conto della notevole situazione di
difficoltà registratasi nel 2002 ; anno in cui si è verificata una
contrazione dei consumi e una flessione generalizzata delle vendite.
Questo
porta a considerare che per avere una visione sempre più precisa del
settore, oltre alle indagini quantitative sull’offerta e sul numero dei
punti vendita, occorre sempre più recuperare una delle funzioni
fondamentali dell’Osservatorio regionale riguardante l’andamento e le
tendenze dei consumi per ogni tipologia distributiva, nonché altre
analisi qualitative. Queste si rendono tanto più necessarie in presenza
di un trend di incremento delle grandi strutture di vendita tuttora in
atto.
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