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L’intensificarsi
della guerra in Iraq che si preannuncia più lunga e devastante del
previsto, apre prospettive preoccupanti per tutti i popoli e per le
istituzioni internazionali.
"Il
rischio molto forte, - ha dichiarato il Presidente regionale
Confesercenti Sergio Ferrari - è quello che fenomeni come il
terrorismo internazionale, contro cui si dice di voler combattere
attraverso la guerra, venga invece alimentato da ulteriori sofferenze e
da un crescente odio verso chi ne è ritenuto responsabile".
"L'economia,
- continua Ferrari - sta già pagando le conseguenze di una guerra
annunciata ed ora in corso, con un ulteriore caduta della fiducia dei
consumatori che freneranno ulteriormente gli acquisti e potrebbero
annullare i viaggi anche delle prossime vacanze.
La pressione politica internazionale sull’Iraq e sugli
Stati Uniti deve essere intensificata affinché non si rinunci, anche nel
corso del conflitto, a soluzioni diverse dalle armi".
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