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Maggiori risorse
a sostegno della valorizzazione del commercio nei centri urbani e della
qualificazione delle imprese turistiche ricettive, è quanto chiesto dalla
Confesercenti Emilia-Romagna all’Udienza Conoscitiva della Commissione
Bilancio della Regione svoltasi questa mattina a Bologna.
“Pur condividendo le scelte strategiche che stanno
alla base del bilancio preventivo – ha detto Confesercenti - in
particolare per quanto riguarda il sostegno alle persone più deboli e al
welfare, al lavoro e al sistema dei consorzi fidi per le imprese; misure
che si accompagnano al contenimento dei costi di gestione, è opportuno
che vi sia un maggiore intervento verso due misure particolarmente
importanti per i settori del commercio e del turismo. Il primo per il
finanziamento dei piani di valorizzazione del commercio nei centri storici,
attraverso la legge regionale 41 del 1997, che in questi dieci anni ha
prodotto effetti importanti sulla qualità della vita delle nostre città e
non solo delle imprese che in esse operano. Valorizzare il commercio
delle città significa, infatti, anche contrastarne il possibile degrado e
migliorare la qualità della vita delle persone che vi abitano e che le
frequentano. Questa misura vede dimezzata la previsione di impegno
rispetto al preventivo del 2009.
Il secondo intervento richiesto da Confesercenti è
per il rifinanziamento della legge regionale 40 del 2003 per la
qualificazione delle imprese ricettive del turismo che vivono una
situazione delicata dal punto di vista della competitività. Il turismo è
una delle principali industrie dell’Emilia-Romagna e gli interventi di
promozione vanno accompagnati da misure di miglioramento continuo della
qualità dell’offerta.
Intervenire in questi due ambiti, secondo
Confesercenti, almeno con il livello di risorse impegnato nel corso del
2009, sarebbe un segnale importante verso le imprese di settori che
vivono in questo momento gli effetti più duri della crisi e faticano a
vederne vie d’uscita.
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