Comunicati stampa

 

Confesercenti Emilia-Romagna chiede pił rigore contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione

 

 


Bologna, 30 Gennaio 2003

 

 


La notizia della recente direttiva approvata dalla Commissione Europea che chiede a tutti gli Stati membri di considerare reato penale la contraffazione di prodotti industriali di marca e ad armonizzare le normative attualmente esistenti nei vari Paesi, riporta all’attenzione dell’opinione pubblica e degli operatori economici la piaga dell’abusivismo commerciale che sta assumendo dimensioni sempre pił rilevanti anche nella nostra Regione.

Basti pensare che l’ultima indagine effettuata da Confesercenti Emilia-Romagna al termine della stagione turistica 2002 stimava la presenza sulle spiagge della Costa emiliano-romagnola di quasi 4.000 soggetti abusivi, per un volume di affari complessivo attorno ai 70 milioni di euro.

A giudizio di Confesercenti regionale si rende urgente, come misura per contrastare il fenomeno, la piena operativitą della L. n° 273/02 che prevede la distruzione della merce contraffatta sequestrata nelle vendite abusive su aree pubbliche, attraverso l’approvazione di uno specifico provvedimento attuativo a livello centrale.

Nello stesso tempo Confesercenti propone l’adozione anche a livello regionale di una normativa specifica che consenta il sequestro, la confisca e la distruzione in tempi brevi delle merci contraffatte, utilizzando le nuove competenze che la recente riforma della Costituzione ha attribuito alle Regioni.