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La notizia della recente direttiva approvata dalla Commissione
Europea che chiede a tutti gli Stati membri di considerare reato penale
la contraffazione di prodotti industriali di marca e ad armonizzare le
normative attualmente esistenti nei vari Paesi, riporta all’attenzione
dell’opinione pubblica e degli operatori economici la piaga
dell’abusivismo commerciale che sta assumendo dimensioni sempre pił
rilevanti anche nella nostra Regione.
Basti pensare che l’ultima indagine effettuata da
Confesercenti Emilia-Romagna al termine della stagione turistica 2002 stimava
la presenza sulle spiagge della Costa emiliano-romagnola di quasi 4.000
soggetti abusivi, per un volume di affari complessivo attorno ai 70
milioni di euro.
A giudizio di Confesercenti regionale si rende
urgente, come misura per contrastare il fenomeno, la piena operativitą
della L. n° 273/02 che prevede la distruzione della merce contraffatta
sequestrata nelle vendite abusive su aree pubbliche, attraverso
l’approvazione di uno specifico provvedimento attuativo a livello
centrale.
Nello
stesso tempo Confesercenti propone l’adozione anche a livello regionale
di una normativa specifica che consenta il sequestro, la confisca e la
distruzione in tempi brevi delle merci contraffatte, utilizzando le nuove
competenze che la recente riforma della Costituzione ha attribuito alle
Regioni.
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