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''I dati
sono ancora molto negativi, non mi pare che ci sia nessuna inversione di tendenza''.
Queste le parole del presidente della Confesercenti, Marco Venturi, a
commento dei dati Istat di oggi sulle vendite al dettaglio nel 2005. ''Se
si depurano i dati dall'inflazione nel 2005, che si era attestata
all'1,9%, si registrano dati negativi per tutto il settore, in
particolare per le imprese operanti su piccole superfici, ovvero i negozi
tradizionali''.
Il
presidente della Confesercenti precisa: ''Per quanto riguarda le vendite di
beni alimentari nel 2005, tolto il dato dell'inflazione, il calo delle
vendite per i piccoli negozi è ben del 2,6%''.
Ma
l'andamento dell'anno - prosegue Venturi - mi sembra generalmente
negativo per tutti, anche per la grande distribuzione, e mi pare che ci
sia poco da gioire''. Anche se teniamo conto dell'ultimo mese dell'anno e
delle festività natalizie in cui alcuni settori hanno registrato una
situazione meno negativa di altri mesi, non mi pare che comunque si possa
parlare di inversione di tendenza''.
Il leader
della Confesercenti ribadisce, dunque, le sue preoccupazioni ed esprime
le priorità per ridare competitività al sistema-paese: ''E' necessario
rimettere in moto il paese. Se la gente non riacquista fiducia e continua
a tirare i remi in barca, il circuito dell'economia resta negativo e
questo non giova al paese''.
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