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I locali
del divertimento della Romagna hanno incontrato lunedì mattina l’On.Pini della
Lega Nord e il Sen. Mercatali del Partito Democratico, per discutere
della normativa che dall’ottobre 2007 ha introdotto per le attività che
svolgono intrattenimento il divieto di somministrazione dopo le ore due.
L’iniziativa
promossa da Fiepet, sindacato dei pubblici esercizi aderente
Confesercenti, e da Confesercenti Ravenna è stata molto partecipata e con adesione diffusa:
erano presenti imprenditori dell’Emilia, della Toscana, delle Marche.
“Questa
discussione ci pone dinanzi un tema molto delicato, quello delle vittime
della strada. Un problema serio e che da diversi anni torna a più riprese
ad occupare le pagine della cronaca nera locale e nazionale e di fronte
al quale gli operatori del settore non vogliono di certo chiudere gli
occhi!” così nella sua introduzione il presidente della Confesercenti di
Ravenna Gianluca Gasperoni entra subito nel cuore “ma non possiamo
nemmeno fermarci a soluzioni che tali non sono e altro non fanno che
criminalizzare una categoria. C’è poi discriminazione tra chi fa
intrattenimento e chi no: assurdo ma vero si discrimina tra chi investe e
chi non fa nulla e in alcuni casi anche in maniera parassitaria sfrutta
una mancanza di cultura del nostro paese. Tutto questo si traduce in un
indebolimento della nostra offerta turistica che del divertimento ha
sempre fatto il valore aggiunto per l’intero sistema”.
Davanti ad
un centinaio di professionisti presenti è l’on. Gianluca Pini a prendere
la parola per primo ricordando che parte da lui dopo un confronto con le
associazioni di categoria una proposta di emendamento molto serio. Un
emendamento che non si ferma a togliere il limite delle 2 di notte ma che
si propone di affrontare la questione investendo di più sul controllo e
responsabilizzando maggiormente alcune categorie di guidatori in
riferimento a mestieri e
soprattutto alla fascia di orario notturna abbassando il tasso alcolemico
minimo ora fissato sullo 0,5. Pini sostiene che il limite delle due si
sia dimostrato inefficace e discriminatorio, le statistiche infatti dimostrano
che gli incidenti e i morti sono diminuiti i diretta relazione
all’aumento dei controlli sulle strade. “Ci siamo resi conto che questo
emendamento ha un appoggio ampio e trasversale tra i partiti, abbiamo
coinvolto anche il ministro Maroni e torneremo sul tema in questi giorni.
La strada più breve che proveremo a percorrere sarà quella della
discussione in commissione. Se la proposta non dovesse passare in questa
fase esiste una seconda strada con più probabilità di successo, ma anche
più lunga. Non intendiamo comunque arretrare”.
Il Senatore
Vidmer Mercatali allacciandosi alle statistiche richiamate da Pini, apre
il suo intervento e rincalza la dose: “Gli incidenti mortali nonostante
l’aumento esponenziale dei veicoli immatricolati, sono in diminuzione
continua da oltre dieci anni. Questo lo si deve in primis ai
miglioramenti tecnologici che il comparto dell’automobile ha fatto sulla
sicurezza dei mezzi e in parte all’invecchiamento medio negli
automobilisti, quindi più attenti e rispettosi del codice della strada” e
aggiunge “Ogni vita persa sulla strada è comunque di troppo, un dramma
per la persona e la famiglia, ma non devono essere strumentalizzate le
statistiche mettendo tutti gli incidenti mortali sotto la causa
dell’alcol perché non è vero e con questa normativa non si fa altro che
mettere una foglia di fico d’avanti un problema grave che riguarda
soprattutto le generazioni di più giovani: i dati dicono chiaramente che
dai 13 ai 14 anni c’è il picco di chi comincia a consumare abitualmente alcolici
e aver avuto addirittura la prima sbornia. Il problema è educativo e non
si risolve col proibizionismo. Per questo non ho votato a favore di
questa norma nel 2007 e ho lavorato sulla proposta dell’On. Pini per
mettere insieme senatori di destra e di sinistra. Purtroppo, bisogna
dirlo, la prima iniziativa di presentazione dell’emendamento è stata
sabotata da chi nella maggioranza non gradisce che venga messa mano al
provvedimento. Il percorso delineato da Pini può essere valido, ma senza
creare movimento e dibattito attorno al tema, c’è il rischio che la
proposta venga nuovamente affondata da chi nel centro destra su questo ha
una posizione integralista. Le associazioni in questo devono darci una
mano”.
A
concludere gli interventi dei relatori il segretario nazionale FIEPET
Tullio Galli, che ha sottolineato come le Confesercenti non si sia
nascosta su questo tema, infatti nei diversi territori (Ravenna tra
questi) si è impegnata anche finanziariamente in campagne di
sensibilizzazione contro il consumo di alcol e anche a livello nazionale
sta portando avanti un progetto che sembra aver trovato l’interesse del
Ministro della gioventù Meloni: un progetto di educazione e
sensibilizzazione con gli strumenti di comunicazione più adatti, da implementare per gli studenti
delle scuole medie inferiori e medie superiori.
Il
dibattito conclusivo ha mostrato come dagli operatori tale divieto sia
visto come inutile perché facilmente eludibile, discriminatorio e
penalizzante. Diverse sono stati gli interventi con testimonianze di
situazioni reali, dalle quali si è capito che i gestori dei locali non ci
stanno a farsi criminalizzare per comportamenti irresponsabili di alcuni
giovani e nemmeno a fare etichettare il loro locali a prescindere come
luoghi dello sballo. E’ stato
sottolineato più volte come la loro professionalità non sia in
discussione e come ubriacarsi nei loro bar e discoteche sia difficile sia
per l’alto costo della singola consumazione sia perché i baristi non somministrano a chi si
presenta ubriaco al banco. Da altri interventi si è sottolineato
come l’aspetto artistico sta
perdendo e perderà investimenti per nuove proposte e denaro: dentro le
discoteche e pub si esibiscono artisti musicali e non, che difficilmente
d’ora in poi troveranno spazio. Rimanendo su questo punto la
preoccupazione più grande sorge pensando alla prossima stagione estiva, sulla quale non
sappiamo che effetti potrà avere la forte crisi che stiamo vivendo, dove
sicuramente i divieti peseranno in termini di perdita di competitività
del nostro prodotto turistico confronto agli altri competitori.
E qui in
conclusione della mattinata che si è inserita un’altra importante
proposta per il settore descritta e già portata avanti dal Senatore del
PD Mercatali, una proposta tra l’altro congruente con quelle che Confesercenti da anni avanza in fase di stesura della
legge Finanziaria, senza aver mai trovato finora un impegno da nessuna
parte politica: l’abbattimento dell’IVA per tutto il settore turismo. Una
manovra costosa ma che aiuterebbe questo settore chiave della nostra
economia a rilanciarsi, grazie ad un abbassamento al 7% dell’IVA.
Confesercenti
continuerà a mettere in campo tutte le azioni possibili affinché tale
norma venga sostituita.
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