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La stagione dei saldi estivi in Emilia-Romagna che si
chiude oggi, ha registrato una flessione media delle vendite attorno al
15/20% rispetto all’analogo periodo del 2001. Il dato è in sintonia con
la tendenza generale in atto da tempo nel settore abbigliamento (da
sempre protagonista di queste forme di vendita) di contrazione dei
consumi.
Lo
rileva Confesercenti regionale attraverso un apposito sondaggio
effettuato presso le 11 sedi territoriali.
Dal
rilevamento effettuato risulta una tendenza sempre più accentuata ad
anticipare i saldi con periodi di vendite promozionali, che in alcune
città iniziano addirittura da metà giugno per arrivare sino al 20 di
luglio (data di inizio ufficiale dei saldi).
Il
numero dei punti vendita che ricorrono alle vendite promozionali è
aumentato del 30% circa; fenomeno che indica come vi sia ormai in atto
una tendenza sempre più marcata a legare il periodo delle vendite
promozionali a quello dei saldi.
Rispetto a questa situazione
di confusione che può disorientare anche il consumatore, Confesercenti
ritiene indifferibile una normativa che regolamenti e coordini le due
forme di vendita, per meglio
garantire sia i consumatori che gli operatori commerciali.
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