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Si è svolto a
Cervarezza Terme, sull’Appennino reggiano, l’incontro degli operatori dei
campeggi e villaggi turistici dell’Emilia Romagna a cui hanno partecipato
il responsabile del servizio turismo della Regione, Valter Verlicchi;
il coordinatore Assocamping Emilia Romagna, Roberto Antoni; il
segretario della Confesercenti Emilia Romagna, Stefano Bollettinari,
l’architetto Gianfranco Casadei, esperto del settore e il
segretario nazionale di Assocamping, Olindo Repetto. Il sindaco di
Busana, Luciano Correggi ha portato il saluto della comunità
locale.
L’incontro è servito per fare il punto su un settore importante
dell’offerta turistica: i campeggi sono, in Emilia Romagna, 107 per un
totale di 86.000 posti letto. Di questi 47 sono sulla costa, con 71.500
posti letto, 34 in Appennino, con 8.500 posti letto, 7 nelle città
termali, con 1.750 posti letto e i rimanenti nelle città d’arte.
“Nei campeggi – ha ricordato Bollettinari – ci sono un terzo dei
posti letto esistenti nei 5.000 alberghi della regione e, nel 2001, hanno
registrato 4.800.000 presenze, di cui 1.500.000 di stranieri. Quasi
1.500.000 presenze sono state registrate nella provincia di Ferrara,
1.300.000 in quella di Ravenna e 1.300.000 in quella di Forlì-Cesena. E’
un settore, quindi, di grande importanza per l’economia turistica
dell’Emilia Romagna”.
Verlicchi ha annunciato che la Regione sta lavorando a un testo unico
delle leggi sul turismo che dovrebbe essere pronto entro la fine del
2002, superando, così la frammentazione esistente nel sistema legislativo
regionale in materia e, per quel che riguarda i sostegni alle imprese del
settore, ha sottolineato come entro la fine di aprile verranno promulgati
i bandi per i finanziamenti relativi all’Obiettivo 2 dell’Unione Europea
e che nel prossimo autunno uscirà la nuova formulazione della legge 3 del
1993, che prevede contributi per la ristrutturazione delle aziende, con
procedure semplificate di accesso.
Casadei, nel rilevare come l’offerta dei campeggi dell’Emilia Romagna
sia molto omogenea per standard di qualità e di servizi, ha sottolineato
la necessità di andare verso un’omogeneizzazione delle tipologie edilizie
dei campeggi, in modo tale da renderli immediatamente identificabili e
più facilmente riconoscibili, nel rispetto del loro inserimento armonioso
nel contesto ambientale.
Al termine delle relazioni, molti partecipanti hanno preso la parola
e sottolineato l’importanza del settore e la necessità di risolvere
alcuni problemi della categoria degli operatori dei campeggi, come ad
esempio quello relativo alle tariffe per lo smaltimento dei rifiuti urbani
che risultano particolarmente penalizzanti.
Nelle sue conclusioni, seguite da un pranzo a base di prodotti
tipici, offerto dalla Confesercenti di Reggio Emilia, Repetto ha ribadito
l’attenzione che Assocamping, in collaborazione con Confesercenti,
intende dedicare al turismo all’aria aperta e al segmento dei campeggi in
particolare, attraverso azioni incisive di tutela e iniziative positive
per favorire la crescita degli operatori stessi.
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