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Il dato reso noto in
questi giorni, sul forte calo delle vendite al dettaglio nel mese di
aprile, confermano una situazione di difficoltà per tutte le tipologie
distributive e particolarmente per quelle di piccole dimensioni. Il dato
negativo complessivo del 3,9% sale, infatti, al –4,8% se si considerano
solo le aziende di piccole e medie dimensioni.
La difficoltà riguarda anche l’Emilia Romagna,
nell’area del nord-est, dove la nostra regione è inserita, il calo è sato
del –4,3%, dato che si aggiunge ai trend negativi regionali nei mesi
precedenti.
Se si considera, inoltre, il trend della
consistenza del settore dal 1998 al 2004, constatiamo che tale situazione
sta producendo un numero rilevante di chiusure di negozi nel territorio
regionale. Abbiamo
registrato infatti un calo di 1.145 aziende al dettaglio attive in questo
periodo, con punte più consistenti a Ferrara (- 439), Forlì-Cesena (-
244), Bologna (- 227).
Per invertire questa tendenza serve prima di
tutto una politica nazionale che con interventi concreti riesca a rilanciare l’economia e i
consumi e ridia fiducia e capacità di spesa alle famiglie; in secondo
luogo occorre mantenere e rafforzare le politiche regionali a sostegno
delle p.m.i., nonostante le oggettive difficoltà della finanza regionale.
Confesercenti
Emilia Romagna si aspetta quindi anche dalla Regione, una risposta
adeguata alle difficoltà del settore commerciale, in fase di
predisposizione del bilancio di assestamento dell’Ente.
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