Comunicati stampa

 

A fronte del calo consistente dei consumi Confesercenti Emilia Romagna richiede misure urgenti di rilancio dell’economia

 

 

 

Bologna, 23 Giugno 2005

 

 


Il dato reso noto in questi giorni, sul forte calo delle vendite al dettaglio nel mese di aprile, confermano una situazione di difficoltà per tutte le tipologie distributive e particolarmente per quelle di piccole dimensioni. Il dato negativo complessivo del 3,9% sale, infatti, al –4,8% se si considerano solo le aziende di piccole e medie dimensioni.

La difficoltà riguarda anche l’Emilia Romagna, nell’area del nord-est, dove la nostra regione è inserita, il calo è sato del –4,3%, dato che si aggiunge ai trend negativi regionali nei mesi precedenti.

Se si considera, inoltre, il trend della consistenza del settore dal 1998 al 2004, constatiamo che tale situazione sta producendo un numero rilevante di chiusure di negozi nel territorio regionale.  Abbiamo registrato infatti un calo di 1.145 aziende al dettaglio attive in questo periodo, con punte più consistenti a Ferrara (- 439), Forlì-Cesena (- 244), Bologna (- 227).

Per invertire questa tendenza serve prima di tutto una politica nazionale che con  interventi concreti riesca a rilanciare l’economia e i consumi e ridia fiducia e capacità di spesa alle famiglie; in secondo luogo occorre mantenere e rafforzare le politiche regionali a sostegno delle p.m.i., nonostante le oggettive difficoltà della finanza regionale.

Confesercenti Emilia Romagna si aspetta quindi anche dalla Regione, una risposta adeguata alle difficoltà del settore commerciale, in fase di predisposizione del bilancio di assestamento dell’Ente.