Comunicati stampa

 

Buoni Pasto: soddisfazione della Fiepet-Confesercenti Emilia Romagna per un importante passo avanti

 

 

 

Bologna, 20 Gennaio 2006

 

 

 

La Fiepet – Confesercenti Emilia-Romagna ha accolto con soddisfazione le nuove disposizioni che disciplinano le gare per il servizio dei buoni pasto, in quanto recepiscono le rivendicazioni e le proposte formulate da oltre due anni dalla Federazione dei pubblici esercizi aderente a Confesercenti. Si tratta, infatti, di un decisivo passo in avanti nella regolamentazione di un servizio ormai diffusissimo.

È un fatto indiscutibile che la Fiepet si è resa protagonista presso tutte le sedi politiche e istituzionali per definire meglio il quadro normativo per tale servizio. Fra l’altro la Federazione ha sempre assunto, in ogni circostanza, posizioni e atteggiamenti sia nell’interesse dell’attività dei nostri operatori associati, che degli stessi clienti e consumatori, cercando di mantenere in piedi un servizio sempre più diffuso ed economicamente importante per l’intero sistema dei pubblici esercizi.

Il provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 17 gennaio 2006, numero 13, consente di valutare con nuove regole l’aggiudicazione delle gare pubbliche per il servizio dei buoni pasto, tenendo conto dell’offerta economicamente più vantaggiosa e non di quella al massimo ribasso. Un metodo improprio di aggiudicazione delle gare, quest'ultimo, che aveva procurato, come immediata conseguenza, solo un rialzo spropositato delle commissioni applicate ai pubblici esercizi, dando luogo ad una serie di proteste della categoria, culminate con la minaccia di disdetta delle convenzioni con le aziende emettitrici e con il mancato ritiro dei tickets. Una misura che avrebbe procurato non solo un serio danno ai consumatori, ai lavoratori ed alle aziende committenti, ma alla stessa attività economica delle imprese coinvolte nell’affare.

Gli aspetti più importanti del Decreto riguardano la possibilità, in prospettiva, di poter determinare commissioni più basse dalle aziende emettitrici di buoni pasto e la certezza dei termini di pagamento.