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Confesercenti Emilia-Romagna ha
partecipato agli incontri promossi dalla Giunta regionale e dalla Commissione
competente sul Bilancio di previsione e sul DPEF 2002/2004.
Si riportano di seguito, in sintesi, le proposte
della Confesercenti Emilia-Romagna avanzate nelle diverse sedi di
consultazione, che partono dal presupposto di garantire ai settori del
commercio, turismo e servizi il ruolo che ad essi compete nell’ambito
dell’economia regionale:
·
prevedere nel riparto del
Fondo Unico Regionale per le Attività Produttive anche le quote di
competenza delle leggi trasferite per quel che riguarda il commercio, il
turismo e i servizi con l’impiego di tali somme in favore di questi
settori;
·
rifinanziamento della legge
regionale 41 del 1997 con l’allargamento dell’operatività e degli
stanziamenti previsti al settore dei servizi;
·
incentivare l’utilizzo da
parte dei Comuni dei progetti di valorizzazione commerciale previsti
dalla legge regionale 14 del 1999;
·
consentire l’accesso ai
finanziamenti regionali sulla promozione della sicurezza, previsti dalla
legge regionale 3 del 1999, anche alle imprese singole e associate e ai
Centri di Assistenza Tecnica del commercio, per la realizzazione dei
progetti, attraverso appositi emendamenti agli articoli 220 bis e 220 ter
della suddetta legge regionale;
·
incrementare gli stanziamenti
per i fondi di garanzia dei Consorzi e delle Cooperative di garanzia dei
settori del commercio e del turismo, e rendere più flessibile l’entità
dei contributi in conto interessi sul settore del turismo, previsti dalla
legge regionale 3 del 1993;
·
proseguire il sostegno ai
Centri di Assistenza Tecnica al commercio che si stanno affermando come
realtà positive sul territorio, superando gli ostacoli burocratici e amministrativi
esistenti;
·
prevedere forme straordinarie
di intervento per fronteggiare la crisi congiunturale in alcuni settori
del turismo a partire dalle Agenzie di viaggi, anche attraverso il
sistema dei Confidi.
Sintesi
delle osservazioni formulate nell’udienza conoscitiva del 10/12/2001 sul
Bilancio di previsione della Regione Emilia-Romagna per il 2002
- Apprezzamento per il metodo seguito dal
Presidente Errani e
Assessori Delbono e Pasi per presentare i contenuti del
P.d.L. sul bilancio di previsione 2002, attraverso diversi incontri
effettuati.
- Apprezzamento per la scelta generale
effettuata dell’invariabilità della pressione fiscale regionale.
- Presa d’atto dei diversi chiarimenti
intervenuti e proposte accolte.
- Ulteriori sottolineature e proposte della
Confesercenti regionale:
o
rendere più flessibile la previsione dei
contributi in conto interessi erogati dai Consorzi Fidi alle imprese
turistiche di cui alle L.R. 3/1993 (attraverso una modifica tecnica alla
stessa all’art. 10 quinquies) .
Ciò
consentirebbe un migliore accesso a questa forma di finanziamento da
parte delle imprese turistiche e un pieno utilizzo degli stanziamenti
regionali in tutto il territorio regionale;
o
prevedere una forma straordinaria di intervento
per fronteggiare la crisi congiunturale che ha colpito specialmente le
Agenzie di viaggi (per la crisi del dopo 11 settembre), anche attraverso
il sistema Confidi.
La
forma tecnica può essere la messa a disposizione di un plafond di
finanziamenti per un intervento congiunto sulle garanzie e per
l’abbattimento dei tassi;
o
consentire l’accesso ai finanziamenti regionali
sulla promozione della sicurezza
previsti dalla L.R. 3/1999 anche alle imprese singole e associate e ai
CAT del commercio, per la realizzazione dei progetti, attraverso appositi
emendamenti agli articoli 220 bis e 220 ter della suddetta Legge
regionale.
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