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Le piccole e medie imprese dell'area euro continuano ad
avere difficoltà per quanto riguarda l'accesso al credito, secondo gli
ultimi risultati di una indagine periodica della Banca centrale europea,
relativa al secondo semestre del 2009. Nel periodo in esame il 42 per
cento delle Pmi monitorate ha segnalato un
"deterioramento" sulla disponibilità di prestiti bancari, dopo
un 43 per cento del primo semestre, laddove quelle che segnalano
miglioramenti sono solo il 10 per cento.
Con questo studio la Bce fa un confronto con le dinamiche
del credito per le grandi imprese, e nel loro caso segnala
"valutazioni meno negative" sulla disponibilità di prestiti.
La maggioranza delle Pmi, il 75
per cento riporta di aver ottenuto soddisfazione piena o parziale sulle
richieste di prestiti, mentre nel primo semestre questa quota era 77 per cento;
contestualmente questa voce è rimasta stabile per le grandi imprese.
Sempre nel secondo semestre circa la metà delle Pmi intervistate - il campione conta 5.320 piccole e
medie imprese dell'Ue a 16 - ha riferito di avere un fabbisogno di
prestiti invariato rispetto al periodo precedente, mentre un quarto del
campione ha rilevato un aumento delle necessità e meno del 10 per cento
una riduzione.
La "Survey
on the access to finance of small and medium-sized enterprises in the
euro area" viene condotta
dalla Bce assieme alla Commissione europea.
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