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In preparazione ai lavori della Conferenza del Turismo italiano, in
programma a Lamezia Terme nelle prossime settimane, ed in funzione del
tavolo di lavoro specifico sul demanio, predisposto dal Dipartimento del
Turismo attraverso un confronto con le Regioni, la Federazione Italiana
Balneari - Fiba Confesercenti, in rappresentanza delle oltre seimila
imprese di concessionari demaniali turistici, dichiara la sua assoluta
contrarietą ad un indiscriminato aumento dei canoni concessori.
"L'ipotesi ventilata dal Governo di
chiedere un sostanzioso aumento dei canoni di concessione demaniale, a
fronte dell'attuale introito di circa 210 milioni di euro all'anno -
sottolinea il presidente della Fiba Regionale, Mauro Sansavini - ci vede
del tutto contrari. Non dimentichiamoci - aggiunge Sansavini - che questa
stagione estiva ha fatto registrare una minore presenza di turisti anche
a causa delle ripetute condizioni meteorologiche negative, che versiamo
una aliquota Iva del 20%, contro quella del 10% applicata a tutte le
altre attivitą turistiche e che paghiamo ingiustamente l'aliquota Ici pur
essendo semplici concessionari di beni immobili di proprietą dello Stato.
Senza tener conto della crescente fiscalitą locale che si sovrappone,
amplificandola, a quella dello Stato centrale".
"Se dunque la Stato vuole perseguire gli
obiettivi attribuiti alla Patrimonio S.p.A. - conclude Sansavini - attui
un sistema orientato all' alienazione diretta ai concessionari delle aree
demaniali, dove peraltro insistono le strutture realizzate a spese di
questi ultimi".
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