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Si
svolge a Bologna nel pomeriggio di domani 23 aprile presso l’Hotel Savoia
Regency, l’Assemblea elettiva di Confesercenti Emilia Romagna. Questo
appuntamento, che ha cadenza quadriennale rappresenta l’evento più
importante dell’Associazione a livello regionale e ne rinnova gli
organismi dirigenti.
All’Assemblea
parteciperanno circa 200 delegati in rappresentanza delle 11 associazioni
territoriali dell’Emilia Romagna e
dei loro 40.000 associati.
Durante i lavori
interverranno tra gli altri: Sergio
Ferrari Presidente regionale Confesercenti, Luca Pellegrini Professore
ordinario di marketing Università IULM, Guido Pasi Assessore regionale al Turismo e Commercio, Stefano Bollettinari Direttore regionale Confesercenti. Concluderà l’incontro Marco Venturi Presidente nazionale della Confesercenti.
Nel corso
dell’Assemblea si svolgerà una Tavola Rotonda coordinata dal
giornalista Giorgio Costa dal
titolo “Reagire alla crisi economica, rischi e opportunità per le
PMI”, che affronterà i temi legati alla necessità di superare
l’attuale crisi economica che sta mettendo in difficoltà in maniera
significativa anche le PMI del commercio e del turismo.
A tale proposito il
Centro Studi della Confesercenti Emilia Romagna
ha effettuato una indagine tra un campione significativo di
operatori commerciali della regione sull’andamento delle vendite nel I
trimestre del 2009. Indagine da cui emergono segnali di reale
preoccupazione da parte degli imprenditori rispetto alle prospettive
dell’anno in corso. Infatti, per quanto riguarda il volume delle vendite
e la redditività delle imprese, nel I trimestre 2009 quasi il 70% degli
intervistati dichiara che sono diminuite rispetto all’analogo periodo
dell’anno precedente e un’analoga
percentuale ritiene che le cose non subiranno sostanziali variazioni
anche nell’anno venturo.
Circa la metà delle
imprese descrive con l’aggettivo “negativo” l’andamento della propria
attività nel 2009, mentre l’altra
metà lo definisce prevalentemente “stabile”. Solo un 3% indica un
incremento delle vendite e il 4% descrive col termine “positivo” l’andamento
della propria attività.
In questa situazione
di incertezza, l’80% delle imprese commerciali dichiara di rimanere in
attesa dell’evoluzione del mercato, mentre un 12% ha ridotto i propri
investimenti e un 8% dichiara invece di averli incrementati.
Questo stato di
disagio lo si rileva anche dai dati sulla consistenza del settore
commerciale che ha visto un costante incremento in termini quantitativi
dal 2004 al 2007, per registrare invece nel 2008 una flessione da 49.573
a 49.310 (gli esercizi che svolgono il commercio in sede fissa quale
attività prevalente risultano 263 in meno) che sembra proseguire anche
nel corso del 2009 .
«Durante
l’Assemblea – annuncia Sergio Ferrari, Presidente di Confesercenti Emilia Romagna – l’Associazione
presenterà le proprie proposte e indicazioni per aiutare il sistema
economico regionale ad uscire dalla crisi, a partire dalla necessità
di
·
puntare maggiormente
alla valorizzazione e qualificazione del commercio indipendente
concentrando l’attenzione su politiche qualitative della rete
distributiva (in particolare della PMI) e ritenere conclusa la fase
espansiva dei nuovi insediamenti della grande distribuzione e dei grandi
centri commerciali.
·
Valorizzare il sistema
delle piccole imprese commerciali anche intervenendo con politiche
efficaci sul costo degli affitti commerciali che soffocano le
piccole realtà, favoriscono ancora una volta la speculazione immobiliare
e permettono l’occupazione dei nostri centri da offerte standardizzate..
·
Contrastare l’abusivismo
commerciale, azione che diventa particolarmente
rilevante nell’approssimarsi della stagione estiva e dei fenomeni di
illegalità presenti sul territorio. Le leggi esistono e occorre farle
rispettare per dare certezze a tutti e quando sono carenti o assenti
occorre provvedere in fretta alla loro emanazione.
·
Continuare a
rafforzare il sistema dei Confidi e migliorare l’accesso al
credito per le imprese.
·
Modificare
sostanzialmente gli studi di settore per evitare che, specialmente
in questo momento, le imprese debbano essere sottoposte a oneri fiscali
eccessivi che non rispecchiano la reale redditività aziendale.»
« Occorre
salvaguardare le piccole e medie imprese commerciali sia nei centri
urbani che sul territorio, nei piccoli centri, perché sono un fattore
determinante del “capitale sociale territoriale”
– dichiara Stefano Bollettinari, Direttore della Confesercenti
Regionale – per la loro
rilevante funzione sociale di servizio diffuso al consumatore, il
contributo alla qualità della vita, alla sicurezza, alla vitalità degli
spazi urbani e alle relazioni sociali. È necessario investire per una
migliore accessibilità delle città, contrastare il caro affitti e
sostenere lo sviluppo di un nuovo modello di centri commerciali naturali
per rendere più attrattivo il commercio urbano.»
Gli effetti della
crisi economica si fanno sentire anche nel settore turistico dove dopo
una Pasqua con qualche segnale positivo c’è comunque un clima di
incertezza che rende difficile le previsioni sull’andamento complessivo
della stagione turistica.
Il sistema turistico e
gli imprenditori si stanno preparando adeguatamente per affrontare al
meglio la situazione, ma la Confesercenti crede
che non debba essere abbassata la guardia sul fronte del supporto alle
imprese, sia per quanto riguarda il sostegno alla riqualificazione delle
strutture ricettive, che per quanto riguarda l’accesso al credito e
risolvendo anche in maniera definitiva il problema dei canoni demaniali
senza aumenti eccessivi a carico dei gestori.
Restano determinanti,
inoltre per l’Associazione, la soluzione di problemi generali come quelli
relativi all’accessibilità e raggiungibilità delle destinazioni
attraverso infrastrutture adeguate e la necessità di definire una
strategia turistica nazionale coordinata per la promozione all’estero
dell’Italia con investimenti più elevati e adeguati a quelli dei nostri
competitor.
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