Comunicati stampa

 

Assemblea elettiva Confesercenti Emilia Romagna: sostenere la PMI è determinante per superare la crisi economica

 

 

 

Bologna, 22 Aprile 2009

 

 


Si svolge a Bologna nel pomeriggio di domani 23 aprile presso l’Hotel Savoia Regency, l’Assemblea elettiva di Confesercenti Emilia Romagna. Questo appuntamento, che ha cadenza quadriennale rappresenta l’evento più importante dell’Associazione a livello regionale e ne rinnova gli organismi dirigenti.

All’Assemblea parteciperanno circa 200 delegati in rappresentanza delle 11 associazioni territoriali dell’Emilia Romagna  e dei loro 40.000 associati.

Durante i lavori interverranno tra gli altri: Sergio Ferrari Presidente regionale Confesercenti, Luca Pellegrini Professore ordinario di marketing Università IULM, Guido Pasi Assessore regionale al Turismo e Commercio, Stefano Bollettinari Direttore regionale Confesercenti. Concluderà l’incontro Marco Venturi Presidente nazionale della Confesercenti.

Nel corso dell’Assemblea si svolgerà una Tavola Rotonda coordinata dal giornalista Giorgio Costa dal titolo “Reagire alla crisi economica, rischi e opportunità per le PMI”, che affronterà i temi legati alla necessità di superare l’attuale crisi economica che sta mettendo in difficoltà in maniera significativa anche le PMI del commercio e del turismo.

A tale proposito il Centro Studi della Confesercenti Emilia Romagna ha effettuato una indagine tra un campione significativo di operatori commerciali della regione sull’andamento delle vendite nel I trimestre del 2009. Indagine da cui emergono segnali di reale preoccupazione da parte degli imprenditori rispetto alle prospettive dell’anno in corso. Infatti, per quanto riguarda il volume delle vendite e la redditività delle imprese, nel I trimestre 2009 quasi il 70% degli intervistati dichiara che sono diminuite rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente  e un’analoga percentuale ritiene che le cose non subiranno sostanziali variazioni anche nell’anno venturo.

Circa la metà delle imprese descrive con l’aggettivo “negativo” l’andamento della propria attività nel 2009,  mentre l’altra metà lo definisce prevalentemente “stabile”. Solo un 3% indica un incremento delle vendite e il 4% descrive col termine “positivo” l’andamento della propria attività.

In questa situazione di incertezza, l’80% delle imprese commerciali dichiara di rimanere in attesa dell’evoluzione del mercato, mentre un 12% ha ridotto i propri investimenti e un 8% dichiara invece di averli incrementati.

Questo stato di disagio lo si rileva anche dai dati sulla consistenza del settore commerciale che ha visto un costante incremento in termini quantitativi dal 2004 al 2007, per registrare invece nel 2008 una flessione da 49.573 a 49.310 (gli esercizi che svolgono il commercio in sede fissa quale attività prevalente risultano 263 in meno) che sembra proseguire anche nel corso del 2009 .

 

«Durante l’Assemblea – annuncia Sergio Ferrari, Presidente di Confesercenti Emilia Romagna – l’Associazione presenterà le proprie proposte e indicazioni per aiutare il sistema economico regionale ad uscire dalla crisi, a partire dalla necessità di

·         puntare maggiormente alla valorizzazione e qualificazione del commercio indipendente concentrando l’attenzione su politiche qualitative della rete distributiva (in particolare della PMI) e ritenere conclusa la fase espansiva dei nuovi insediamenti della grande distribuzione e dei grandi centri commerciali.

·         Valorizzare il sistema delle piccole imprese commerciali anche intervenendo con politiche efficaci sul costo degli affitti commerciali che soffocano le piccole realtà, favoriscono ancora una volta la speculazione immobiliare e permettono l’occupazione dei nostri centri da offerte standardizzate..

·         Contrastare l’abusivismo commerciale, azione che diventa particolarmente rilevante nell’approssimarsi della stagione estiva e dei fenomeni di illegalità presenti sul territorio. Le leggi esistono e occorre farle rispettare per dare certezze a tutti e quando sono carenti o assenti occorre provvedere in fretta alla loro emanazione.

·         Continuare a rafforzare il sistema dei Confidi e migliorare l’accesso al credito per le imprese.

·         Modificare sostanzialmente gli studi di settore per evitare che, specialmente in questo momento, le imprese debbano essere sottoposte a oneri fiscali eccessivi che non rispecchiano la reale redditività aziendale.»

 

« Occorre salvaguardare le piccole e medie imprese commerciali sia nei centri urbani che sul territorio, nei piccoli centri, perché sono un fattore determinante del “capitale sociale territoriale” – dichiara Stefano Bollettinari, Direttore della Confesercenti Regionale  per la loro rilevante funzione sociale di servizio diffuso al consumatore, il contributo alla qualità della vita, alla sicurezza, alla vitalità degli spazi urbani e alle relazioni sociali. È necessario investire per una migliore accessibilità delle città, contrastare il caro affitti e sostenere lo sviluppo di un nuovo modello di centri commerciali naturali per rendere più attrattivo il commercio urbano.»

Gli effetti della crisi economica si fanno sentire anche nel settore turistico dove dopo una Pasqua con qualche segnale positivo c’è comunque un clima di incertezza che rende difficile le previsioni sull’andamento complessivo della stagione turistica.

Il sistema turistico e gli imprenditori si stanno preparando adeguatamente per affrontare al meglio la situazione, ma la Confesercenti crede che non debba essere abbassata la guardia sul fronte del supporto alle imprese, sia per quanto riguarda il sostegno alla riqualificazione delle strutture ricettive, che per quanto riguarda l’accesso al credito e risolvendo anche in maniera definitiva il problema dei canoni demaniali senza aumenti eccessivi a carico dei gestori.

Restano determinanti, inoltre per l’Associazione, la soluzione di problemi generali come quelli relativi all’accessibilità e raggiungibilità delle destinazioni attraverso infrastrutture adeguate e la necessità di definire una strategia turistica nazionale coordinata per la promozione all’estero dell’Italia con investimenti più elevati e adeguati a quelli dei nostri competitor.