Comunicati stampa

 

ASSEMBLEA ANNUALE CONFESERCENTI EMILIA-ROMAGNA

 

 

 

Bologna, 11 Novembre 2004

 

 

 

Si è svolta ieri a Bologna (presso l’Holiday Inn alle ore 15)  l’Assemblea annuale della Confesercenti dell’Emilia Romagna, a cui hanno partecipato il Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, l’Assessore al Commercio e al Turismo dell’Emilia Romagna, Guido Pasi, il Presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi e il Presidente di Confesercenti Emilia Romagna, Sergio Ferrari.

I lavori sono stati coordinati dal Segretario regionale  Confesercenti, Stefano Bollettinari.

L’Assemblea annuale di Confesercenti Emilia Romagna, che rappresenta oltre 40.000 imprese del commercio, del turismo e  dei servizi, si è svolta in una situazione congiunturale difficile per il settore del commercio e dell’economia emiliano romagnola che si manifesta in diversi elementi:

1.       nella diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, che si accompagna al clima di incertezza generale e che ha determinato un calo nelle vendite al dettaglio a livello nazionale dell’1,9% (dato agosto 2004), che diventa un 4,2% al netto dell’inflazione e riscontrabile con lo stesso trend nella nostra regione;

2.       nella difficoltà competitiva del sistema Italia nel suo complesso che verrà ulteriormente indebolita se le previsioni contenute nella Legge Finanziaria 2005 del Governo non troveranno adeguate modifiche;

3.       nella diminuzione delle forze lavoro in Emilia Romagna che, nei primi sei mesi del 2004 è risultata pari all’1,6% (circa 30.000 unità), con un incremento delle persone in cerca di occupazione dalle 54.000 dei primi sei mesi del 2003 alle 68.000 del primo semestre 2004;

4.       nella diminuzione delle imprese commerciali negli ultimi 4 anni pari a 649 (con un incremento delle unità locali di 1.375 e una diminuzione delle sedi d’impresa di 2.024);

5.       nel raddoppio della superficie di vendita della grande distribuzione negli ultimi 10 anni;

6.       nell’andamento difficile delle ultime stagioni turistiche con significative ripercussioni sui fatturati delle imprese;

7.       nella maggiore fragilità del tessuto imprenditoriale, con molte nuove imprese  commerciali sottocapitalizzate e una vita media più breve;

8.       nella più forte necessità di credito, soprattutto per difficoltà di gestione;

9.       nell’aumento del turn over delle attività commerciali;

 

Per rilanciare il settore, a fronte di questa situazione, Confesercenti Emilia Romagna ritiene necessario:

·         dare operatività al “Patto per lo sviluppo” sottoscritto da Confesercenti assieme alle altre organizzazioni e alla Regione, come elemento strategico della competitività del sistema regionale;

·         investire sull’adeguamento infrastrutturale del territorio, per aumentarne la competitività in termini di qualità, mobilità, e migliore accessibilità alle città e alle località turistiche evitando misure penalizzanti come le ipotizzate tariffazioni delle superstrade E45 e Ferrara-mare;

·         realizzare una serie di interventi per migliorare la capacità competitiva della p.m.i. commerciale, di sviluppo dei “centri commerciali naturali”, dell’associazionismo e dell’aggregazione fra imprese;

·         rafforzare e rilanciare il ruolo del turismo emiliano-romagnolo come motore di sviluppo e momento d’eccellenza dell’economia regionale;

·         introdurre modifiche nell’attuale disciplina di programmazione delle rete commerciale regionale con regole più efficaci e applicabili per evitare lo sviluppo incontrollato delle grandi strutture che, nel settore alimentare, hanno raggiunto quote di mercato simili a quelle della Francia (70% circa);

·         rafforzamento delle politiche di assistenza tecnica, attraverso i CAT (centri di assistenza tecnica) e il sistema dei consorzi fidi (favorendo anche il loro accorpamento);

·         una legislazione regionale sul lavoro che consenta una reale integrazione fra servizi pubblici e privati e l’utilizzo degli strumenti disponibili per il rilancio dell’occupazione (come l’apprendistato);

·         una politica nella formazione professionale volta all’integrazione fra mondo del lavoro e scuola ma anche al rafforzamento della qualità e della professionalità delle persone e che tenga conto dei nuovi scenari che si verranno a determinare con la nuova programmazione dei Fondi Europei (2007-2013).

 

Il commercio in Emilia Romagna

 

I DATI DEL CENSIMENTO

 

Il censimento dell’Industria e dei Servizi del 2001, ha rilevato in Emilia Romagna 389.231 unità locali, + 53.104 rispetto a quelle rilevate con lo stesso censimento nel al 1991 ( +15,8%).

Nel settore del commercio nel 2001 si rilevano 104.626 unità locali, 7.530 unità in meno rispetto a quelle rilevate nel 1991 (112.156 unità locali); in temine di consistenza, tra i due censimenti, si registra un decremento del – 6,7.

Anche i dati relativi all’occupazione nel settore del commercio presentano un segno negativo; di fatto 

nel 1991 gli addetti alle unità locali in questo settore erano  290.581 contro i 280.183 del 2001; in termini di differenza  assoluta, tra i due censimenti, risultano di –10.398 addetti, pari al –3,6%.

 

Regione Emilia Romagna – Unità locali e addetti alle unità locali nel commercio e in tutti i settori.

Censimento 2001 e 1991, differenze in valore assoluto 2001-1991 e variazioni % 2001/1991

 

 

Settore commercio

Tutti i settori

 

Unità locali

Censimento 2001

104.626

389.231

Censimento 1991

112.156

336.127

Differenze assolute

-7.530

53.104

Differenze percentuali

-6,7

15,8

 

Addetti alle unità locali

Censimento 2001

280.183

1.507.637

Censimento 1991

290.581

1.356.057

Differenze assolute

-10.398

151.580

Differenze percentuali

-3,6

11,2

Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati Istat

 

 

IL COMMERCIO AL DETTAGLIO NEI NEGOZI

L’analisi della rete del commercio fisso al dettaglio, basata sui dati dell’osservatorio del Ministero delle attività produttive, riguarda esclusivamente gli esercizi con attività commerciale primaria, e non prende in considerazione le attività commerciali secondarie, svolte all’interno di altri settori economici.

(Continuano a diminuire in regione gli esercizi commerciali,  mentre in Italia la crescita continua sebbene sia rallentata negli ultimi due anni).


Al 31 dicembre 2003 gli esercizi che svolgono come attività prevalente quella commerciale nella nostra regione, sono 47.830 , 464 in meno rispetto al 2002 (48.294 al 2002) e 649 in meno rispetto al 2000 (48.479 al 2000 anno in cui i dati sono resi disponibili e confrontabili).

 

La situazione regressiva della rete distributiva della regione è in controtendenza con il dato nazionale, che, pur registrando un significativo rallentamento nella crescita del settore, registra un incremento di 2.336 unità nel 2003 rispetto al 2002, (738.225 contro 735.889) e di +17.099 unità rispetto al 2000.

 

Leggendo i dati per provincia, nel periodo 2000/2003, si registra una forte diminuzioni degli esercizi commerciali a Ferrara (- 173 unità pari al –3,8%) a Rimini (-123 pari al  -2,4% ) e a Ravenna ( -109 pari al –3,3%), mentre a Modena si segnala una lieve ripresa (+ 47 unità pari allo 0,7%) .

 

In merito alla densità degli esercizi nella nostra regione, si è  passanti da 12,1 esercizi ogni 1.000 abitanti nel 2000 a 11,7 esercizi ogni 1.000 abitanti  nel 2003 (dato nazionale da 12,5 a 12,8).

 

Consistenza degli esercizi commerciali (sedi d'impresa + unità locali) Anni 2000-2003

 

2000

2001

2002

2003

BOLOGNA

9.833

9.794

9.877

9.773

FERRARA

4.547

4.524

4.427

4.374

FORLI'-CESENA

4.434

4.457

4.459

4.395

MODENA

6.690

6.676

6.748

6.737

PARMA

4.882

4.870

4.877

4.802

PIACENZA

3.511

3.531

3.474

3.458

RAVENNA

4.748

4.738

4.671

4.639

REGGIO

4.742

4.778

4.756

4.683

RIMINI

5.092

5.034

5.005

4.969

EMILIA ROMAGNA

48.479

48.402

48.294

47.830

Italia

721.126

725.444

735.889

738.225

Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive

 

Variazione assoluta della consistenza degli esercizi commerciali

(sedi d'impresa + unità locali)

 

2001su 2000

2002 su 2001

2003 su 2002

2003 su 2000

FERRARA

-23

-97

-53

-173

RIMINI

-58

-29

-36

-123

RAVENNA

-10

-67

-32

-109

PARMA

-12

7

-75

-80

BOLOGNA

-39

83

-104

-60

REGGIO

36

-22

-73

-59

PIACENZA

20

-57

-16

-53

FORLI'-CESENA

23

2

-64

-39

MODENA

-14

72

-11

47

EMILIA ROMAGNA

-77

-108

-464

-649

Italia

4.318

10.445

2.336

17.099

Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive

 

Analisi secondo la Localizzazione  (crescono le unità locali, diminuiscono le sedi d’impresa)

Nel  periodo 2000-2003, si convalida il trend in atto che attribuisce un incremento sempre crescente delle “unità locali” (+1.375)  - che passano dalle 9.768 del 2000 alle 11.143 unità del 2003 - in controtendenza alla continua diminuzione delle “sedi d’impresa” (- 2.024) - che passano dalle 38.711 del 2000 alle 36.687 unità del 2003.

 

Di conseguenza, tra il 2000 e il 2003 la quota sul totale degli esercizi delle “sedi d’impresa”, passa dal 79,9% al 76,7%  (–3,2%) mentre quella delle “sedi locali” passa dal 20,1% al 23,3%

 

Il diverso andamento registrato dalle “unità locali” rispetto alle “sedi di impresa” segnala l’affermarsi di imprese pluri-localizzate e di maggiori dimensioni; ciò è in linea con  la costante diminuzione del rapporto sedi d’impresa/unità locali (nel 2003 pari al 3,3 nella nostra regione, 3,9 di media nazionale).

 

Anche il dato nazionale, vede crescere tra il 2000 e il 2003 le “unità locali” di + 22.441 unità e diminuire le “sedi d’impresa” di –5.342 unità.

 

Distribuzione degli esercizi commerciali per sede e unità locale

Valori assoluti e Variazione assoluta

 

Emilia Romagna

Sede

Unità Locale

TOTALE

Emilia Romagna

Sede

Unità Locale

TOTALE

2000

38.711

9.768

48.479

2001 rispetto al 2000

-     665

588

-       77

2001

38.046

10.356

48.402

2002 rispetto al 2001

-     639

531

-      108

2002

37.407

10.887

48.294

2003 rispetto al 2002

-     720

256

-      464

2003

36.687

11.143

47.830

2003 rispetto al 2000

-2.024

1.375

-649

Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive

 

Consistenza della grande distribuzione in Emilia Romagna

 

CARATTERI STRUTTURALI DELLA GDO IN EMILIA-ROMAGNA

SITUAZIONE AL 1 GENNAIO,  PERIODO: 1992 - 2002

 

Numero

Superficie

Anni

di vendita

1992

353

343.043

1993

375

379.058

1994

413

430.155

1995

466

479.651

1996

527

557.015

1997

558

606.389

1998

581

672.223

1999

611

721.563

2000

651

770.133

2001

664

803.952

2002

676

819.085

 (Supermercati, Ipermercati, Grandi magazzini)

 

Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive