|

Si è svolta ieri a Bologna
(presso l’Holiday Inn alle ore 15)
l’Assemblea annuale della Confesercenti dell’Emilia Romagna,
a cui hanno partecipato il Presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco
Errani, l’Assessore al Commercio e al Turismo dell’Emilia Romagna, Guido
Pasi, il Presidente nazionale di Confesercenti, Marco Venturi
e il Presidente di Confesercenti Emilia Romagna, Sergio Ferrari.
I lavori sono stati coordinati
dal Segretario regionale
Confesercenti, Stefano Bollettinari.
L’Assemblea annuale di
Confesercenti Emilia Romagna, che rappresenta oltre 40.000 imprese del
commercio, del turismo e dei
servizi, si è svolta in una situazione congiunturale difficile per il
settore del commercio e dell’economia emiliano romagnola che si manifesta
in diversi elementi:
1.
nella
diminuzione della capacità di spesa delle famiglie, che si accompagna al
clima di incertezza generale e che ha determinato un calo nelle vendite
al dettaglio a livello nazionale dell’1,9% (dato agosto 2004), che
diventa un 4,2% al netto dell’inflazione e riscontrabile con lo stesso
trend nella nostra regione;
2.
nella
difficoltà competitiva del sistema Italia nel suo complesso che verrà
ulteriormente indebolita se le previsioni contenute nella Legge
Finanziaria 2005 del Governo non troveranno adeguate modifiche;
3.
nella
diminuzione delle forze lavoro in Emilia Romagna che, nei primi sei mesi
del 2004 è risultata pari all’1,6% (circa 30.000 unità), con un
incremento delle persone in cerca di occupazione dalle 54.000 dei primi
sei mesi del 2003 alle 68.000 del primo semestre 2004;
4.
nella
diminuzione delle imprese commerciali negli ultimi 4 anni pari a 649 (con
un incremento delle unità locali di 1.375 e una diminuzione delle sedi
d’impresa di 2.024);
5.
nel
raddoppio della superficie di vendita della grande distribuzione negli
ultimi 10 anni;
6.
nell’andamento
difficile delle ultime stagioni turistiche con significative
ripercussioni sui fatturati delle imprese;
7.
nella
maggiore fragilità del tessuto imprenditoriale, con molte nuove
imprese commerciali
sottocapitalizzate e una vita media più breve;
8.
nella
più forte necessità di credito, soprattutto per difficoltà di gestione;
9.
nell’aumento
del turn over delle attività commerciali;
Per rilanciare il settore, a fronte di questa
situazione, Confesercenti Emilia Romagna ritiene necessario:
·
dare
operatività al “Patto per lo sviluppo” sottoscritto da Confesercenti assieme
alle altre organizzazioni e alla Regione, come elemento strategico della
competitività del sistema regionale;
·
investire
sull’adeguamento infrastrutturale del territorio, per aumentarne la
competitività in termini di qualità, mobilità, e migliore accessibilità
alle città e alle località turistiche evitando misure penalizzanti come
le ipotizzate tariffazioni delle superstrade E45 e Ferrara-mare;
·
realizzare
una serie di interventi per migliorare la capacità competitiva della p.m.i.
commerciale, di sviluppo dei “centri commerciali naturali”,
dell’associazionismo e dell’aggregazione fra imprese;
·
rafforzare
e rilanciare il ruolo del turismo emiliano-romagnolo come motore di
sviluppo e momento d’eccellenza dell’economia regionale;
·
introdurre
modifiche nell’attuale disciplina di programmazione delle rete
commerciale regionale con regole più efficaci e applicabili per evitare
lo sviluppo incontrollato delle grandi strutture che, nel settore
alimentare, hanno raggiunto quote di mercato simili a quelle della Francia
(70% circa);
·
rafforzamento
delle politiche di assistenza tecnica, attraverso i CAT (centri di
assistenza tecnica) e il sistema dei consorzi fidi (favorendo anche il
loro accorpamento);
·
una
legislazione regionale sul lavoro che consenta una reale integrazione fra
servizi pubblici e privati e l’utilizzo degli strumenti disponibili per
il rilancio dell’occupazione (come l’apprendistato);
·
una
politica nella formazione professionale volta all’integrazione fra mondo
del lavoro e scuola ma anche al rafforzamento della qualità e della
professionalità delle persone e che tenga conto dei nuovi scenari che si
verranno a determinare con la nuova programmazione dei Fondi Europei
(2007-2013).
Il commercio
in Emilia Romagna
I DATI DEL CENSIMENTO
Il
censimento dell’Industria e dei Servizi del 2001, ha rilevato in Emilia
Romagna 389.231 unità locali, + 53.104 rispetto a quelle rilevate con lo
stesso censimento nel al 1991 ( +15,8%).
Nel
settore del commercio nel 2001 si rilevano 104.626 unità locali, 7.530
unità in meno rispetto a quelle rilevate nel 1991 (112.156 unità
locali); in temine di consistenza, tra i due censimenti, si registra un
decremento del – 6,7.
Anche
i dati relativi all’occupazione nel settore del commercio presentano un
segno negativo; di fatto
nel
1991 gli addetti alle unità locali in questo settore erano 290.581 contro i 280.183 del
2001; in termini di differenza
assoluta, tra i due censimenti, risultano di –10.398 addetti, pari
al –3,6%.
Regione Emilia Romagna – Unità locali e addetti
alle unità locali nel commercio e in tutti i settori.
Censimento 2001 e 1991, differenze in valore
assoluto 2001-1991 e variazioni % 2001/1991
|
|
Settore
commercio
|
Tutti
i settori
|
|
|
Unità
locali
|
|
Censimento 2001
|
104.626
|
389.231
|
|
Censimento 1991
|
112.156
|
336.127
|
|
Differenze assolute
|
-7.530
|
53.104
|
|
Differenze percentuali
|
-6,7
|
15,8
|
|
|
Addetti
alle unità locali
|
|
Censimento 2001
|
280.183
|
1.507.637
|
|
Censimento 1991
|
290.581
|
1.356.057
|
|
Differenze assolute
|
-10.398
|
151.580
|
|
Differenze percentuali
|
-3,6
|
11,2
|
Fonte:
elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati Istat
IL COMMERCIO AL DETTAGLIO NEI NEGOZI
L’analisi della rete
del commercio fisso al dettaglio, basata sui dati dell’osservatorio del
Ministero delle attività produttive, riguarda esclusivamente gli
esercizi con attività commerciale primaria, e non prende in
considerazione le attività commerciali secondarie, svolte all’interno di
altri settori economici.
(Continuano a diminuire in
regione gli esercizi commerciali,
mentre in Italia la crescita continua sebbene sia rallentata negli
ultimi due anni).
Al 31 dicembre 2003 gli esercizi che svolgono
come attività prevalente quella commerciale nella nostra regione, sono
47.830 , 464 in meno rispetto al 2002 (48.294 al 2002) e 649 in
meno rispetto al 2000 (48.479 al 2000 anno in cui i dati sono resi
disponibili e confrontabili).
La situazione
regressiva della rete distributiva della regione è in controtendenza con
il dato nazionale, che, pur registrando un significativo rallentamento
nella crescita del settore, registra un incremento di 2.336 unità nel
2003 rispetto al 2002, (738.225 contro 735.889) e di +17.099 unità
rispetto al 2000.
Leggendo
i dati per provincia, nel periodo 2000/2003, si registra una forte
diminuzioni degli esercizi commerciali a Ferrara (- 173 unità pari al
–3,8%) a Rimini (-123 pari al
-2,4% ) e a Ravenna ( -109 pari al –3,3%), mentre a Modena si
segnala una lieve ripresa (+ 47 unità pari allo 0,7%) .
In merito alla densità degli esercizi
nella nostra regione, si è
passanti da 12,1 esercizi ogni 1.000 abitanti nel 2000 a 11,7
esercizi ogni 1.000 abitanti
nel 2003 (dato nazionale da 12,5 a 12,8).
|
Consistenza degli esercizi commerciali (sedi d'impresa +
unità locali) Anni 2000-2003
|
|
|
2000
|
2001
|
2002
|
2003
|
|
BOLOGNA
|
9.833
|
9.794
|
9.877
|
9.773
|
|
FERRARA
|
4.547
|
4.524
|
4.427
|
4.374
|
|
FORLI'-CESENA
|
4.434
|
4.457
|
4.459
|
4.395
|
|
MODENA
|
6.690
|
6.676
|
6.748
|
6.737
|
|
PARMA
|
4.882
|
4.870
|
4.877
|
4.802
|
|
PIACENZA
|
3.511
|
3.531
|
3.474
|
3.458
|
|
RAVENNA
|
4.748
|
4.738
|
4.671
|
4.639
|
|
REGGIO
|
4.742
|
4.778
|
4.756
|
4.683
|
|
RIMINI
|
5.092
|
5.034
|
5.005
|
4.969
|
|
EMILIA ROMAGNA
|
48.479
|
48.402
|
48.294
|
47.830
|
|
Italia
|
721.126
|
725.444
|
735.889
|
738.225
|
Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio
nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive
|
Variazione assoluta della consistenza degli esercizi commerciali
(sedi d'impresa + unità locali)
|
|
|
2001su 2000
|
2002 su 2001
|
2003 su 2002
|
2003 su 2000
|
|
FERRARA
|
-23
|
-97
|
-53
|
-173
|
|
RIMINI
|
-58
|
-29
|
-36
|
-123
|
|
RAVENNA
|
-10
|
-67
|
-32
|
-109
|
|
PARMA
|
-12
|
7
|
-75
|
-80
|
|
BOLOGNA
|
-39
|
83
|
-104
|
-60
|
|
REGGIO
|
36
|
-22
|
-73
|
-59
|
|
PIACENZA
|
20
|
-57
|
-16
|
-53
|
|
FORLI'-CESENA
|
23
|
2
|
-64
|
-39
|
|
MODENA
|
-14
|
72
|
-11
|
47
|
|
EMILIA ROMAGNA
|
-77
|
-108
|
-464
|
-649
|
|
Italia
|
4.318
|
10.445
|
2.336
|
17.099
|
Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio
nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive
Analisi secondo la Localizzazione (crescono
le unità locali, diminuiscono le sedi d’impresa)
Nel periodo 2000-2003, si convalida
il trend in atto che attribuisce un incremento sempre crescente
delle “unità locali” (+1.375) - che passano dalle 9.768 del 2000 alle 11.143 unità
del 2003 - in controtendenza alla continua diminuzione delle “sedi
d’impresa” (- 2.024) - che passano dalle 38.711 del 2000 alle
36.687 unità del 2003.
Di
conseguenza, tra il 2000 e il 2003 la quota sul totale degli
esercizi delle “sedi d’impresa”, passa dal 79,9% al
76,7% (–3,2%) mentre quella
delle “sedi locali” passa dal 20,1% al 23,3%
Il
diverso andamento registrato dalle “unità locali” rispetto alle “sedi
di impresa” segnala l’affermarsi
di imprese pluri-localizzate e di maggiori dimensioni; ciò è in
linea con la
costante diminuzione del rapporto sedi d’impresa/unità locali (nel 2003
pari al 3,3 nella nostra regione, 3,9 di media nazionale).
Anche
il dato nazionale, vede crescere tra il 2000 e il 2003 le “unità locali”
di + 22.441 unità e diminuire le “sedi d’impresa” di –5.342 unità.
Distribuzione degli esercizi
commerciali per sede e unità locale
Valori assoluti e Variazione
assoluta
|
Emilia Romagna
|
Sede
|
Unità Locale
|
TOTALE
|
Emilia Romagna
|
Sede
|
Unità Locale
|
TOTALE
|
|
2000
|
38.711
|
9.768
|
48.479
|
2001
rispetto al 2000
|
- 665
|
588
|
-
77
|
|
2001
|
38.046
|
10.356
|
48.402
|
2002
rispetto al 2001
|
- 639
|
531
|
- 108
|
|
2002
|
37.407
|
10.887
|
48.294
|
2003
rispetto al 2002
|
- 720
|
256
|
- 464
|
|
2003
|
36.687
|
11.143
|
47.830
|
2003 rispetto al 2000
|
-2.024
|
1.375
|
-649
|
Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati “Osservatorio
nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive
Consistenza
della grande distribuzione in Emilia Romagna
CARATTERI
STRUTTURALI DELLA GDO IN EMILIA-ROMAGNA
SITUAZIONE
AL 1 GENNAIO, PERIODO: 1992
- 2002
|
|
Numero
|
Superficie
|
|
Anni
|
di
vendita
|
|
1992
|
353
|
343.043
|
|
1993
|
375
|
379.058
|
|
1994
|
413
|
430.155
|
|
1995
|
466
|
479.651
|
|
1996
|
527
|
557.015
|
|
1997
|
558
|
606.389
|
|
1998
|
581
|
672.223
|
|
1999
|
611
|
721.563
|
|
2000
|
651
|
770.133
|
|
2001
|
664
|
803.952
|
|
2002
|
676
|
819.085
|
(Supermercati, Ipermercati, Grandi magazzini)
Fonte: elaborazione Cat Confesercenti E.R. su dati
“Osservatorio nazionale sul Commercio”, Ministero Attività Produttive
|