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L’andamento dei saldi estivi in Emilia
Romagna, iniziati il 7 luglio scorso, secondo una stima di Confesercenti
Emilia Romagna ha fatto registrare una tenuta delle vendite rispetto allo
scorso anno.
Segno evidente che i saldi, nonostante la proliferazione
eccessiva delle vendite promozionali, continuano ad esercitare un certo
fascino, perché consentono di realizzare sogni a buon prezzo.
Ai saldi infatti partecipa una larga fetta di
consumatori che possono acquistare abbigliamento e calzature di qualità a
cifre ribassate e per i commercianti continuano a rappresentare
un’opportunità per liquidare l’invenduto della stagione, per acquisire
nuovi clienti e fidelizzare i propri.
“Il rapporto fiduciario fra la clientela ed
i negozi tradizionali specie nel settore abbigliamento e calzature, –
afferma Sergio Ferrari, Presidente regionale della Confesercenti – permane
e si rafforza durante i saldi per la trasparenza degli sconti praticati e
la qualità delle merce posta in vendita, sempre attuale e di fine
stagione”.
Confesercenti Emilia Romagna ha rilevato che
la quota dei saldi sul fatturato si attesta sul 30% e tale opportunità
viene utilizzata da oltre il 90% delle aziende commerciali del settore
abbigliamento e calzature della Regione.
“Per migliorare la situazione – sostiene
Stefano Bollettinari, Segretario regionale della Confesercenti – è
auspicabile uniformare a livello nazionale le date di inizio dei saldi e
regolamentare almeno a livello regionale le vendite promozionali”.
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