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Secondo una prima valutazione effettuata da
Confesercenti Emilia-Romagna nelle principali città della Regione
attraverso le proprie Associazioni territoriali, la tanto attesa
inversione di tendenza rispetto alla crisi dei consumi non si è ancora
verificata.
Infatti sia le vendite promozionali, iniziate nella
maggioranza dei casi a fine giugno, che la prima fase dei saldi (dal 20
luglio ad oggi) scontano un dato di generale flessione con una
accentuazione maggiore nelle città di Bologna e Modena, dove sono state
raggiunte percentuali in diminuzione rispetto allo scorso anno anche
superiori al 10%; il dato di Imola si attesta su una diminuzione tra il 5
e il 10%.
Maggiore stabilità nelle vendite è stata invece
riscontrata in alcune province come Parma, Piacenza e Forlì-Cesena, pur
senza recuperare una stagione primavera-estate comunque deludente.
A fronte di questa situazione Confesercenti chiede da
tempo a livello nazionale misure efficaci e non effimere per il rilancio
dell’economia e dei consumi.
Per ciò che concerne
i tempi di svolgimento dei saldi si sta riconfermando l’esigenza per
l’Emilia-Romagna di anticipare l’inizio dei saldi sia per la stagione
estiva che per quella invernale, allineandosi a quanto avviene nelle
altre Regioni confinanti.
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