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E' stata dell'85% l'adesione delle Agenzie di Viaggi alla protesta
attuata contro Trenitalia per un mancato incasso stimato in circa 10
milioni di Euro.
E' quanto hanno dichiarato nel corso di una conferenza
stampa le tre Associazioni di categoria, Assotravel, Assoviaggi e Fiavet
a conclusione dei quattro giorni di astensione dalla vendita della
biglietteria per protestare sia contro le iniziative commerciali assunte
recentemente da Trenitalia, sia per quelle contrattualistiche che
andranno in vigore dal 1° gennaio 2004.
La protesta, tuttavia, hanno dichiarato i rappresentati
delle tre Associazioni, oltrechè nei confronti di Trenitalia, è stata
attuata anche in difesa delle fasce di clientela più deboli, ovvero di
quanti non possono recarsi in stazione o accedere ad Internet e pagare
con carta di credito.
Il silenzio colpevole di Trenitalia, hanno inoltre
dichiarato i rappresentanti di categoria, è stato aggravato da anomale
ispezioni effettuate nel corso di questi quattro giorni presso le Agenzie
di Viaggio e una pressante richiesta di sottoscrizione dei nuovi
contratti, stilati senza alcun confronto con la controparte.
Del tutto criticabile appare inoltre, secondo le agenzie, la strategia di
management attuata da Trenitalia. Da una parte, infatti, viene praticata
una pericolosa fuga in avanti nella vendita dei biglietti su internet e
tramite i call center, operazioni peraltro molto costose in termini
pubblicitari e le cui insufficienze vengono segnalate anche dalla
clientela, dall'altra parte si contrae la rete di vendita sia propria
(biglietterie) che agenziale, con la riduzione delle commissioni.
Al termine della conferenza Stampa le Associazioni di
categoria hanno ritenuto, pertanto, opportuno invitare tutte le agenzie
di viaggio titolari di biglietteria ferroviaria di astenersi dal firmare
il contratto imposto da Trenitalia. Al contempo invitano l'Azienda a
riconsiderare il rapporto con le stesse Agenzie di Viaggio affinché ogni
biglietto o tariffa agevolata venga veicolata anche attraverso il canale
agenziale, a modificare la durata del contratto in triennale, a ritirare
la determinazione di Trenitalia di diminuire di un ulteriore punto
percentuale la commissione riconosciuta alle agenzie di viaggi e, infine,
a remunerare anche le altre numerose operazioni attualmente rese in
aggiunta alla biglietteria ferroviaria.
Le Associazioni, nel
chiedere al Governo la costituzione di una Autorità che, con le parti,
vada a definire la giusta remunerazione in ogni fase della catena
distributiva, hanno fissato al 7 novembre il termine ultimo per riaprire
le trattative, prima di intraprendere ulteriori forme di protesta che
verranno successivamente comunicate.
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