Comunicati stampa

 

 Lotta all’abusivismo commerciale: dalla protesta alla proposta

 

 


Bologna, 11 marzo 2003

 

 

Confesercenti Emilia-Romagna insieme alla richiesta della piena operatività della Legge 273/2002, che interviene in materia di contraffazione delle merci nelle vendite abusive su aree pubbliche, che dovrà avvenire con l’adozione di un’ulteriore provvedimento attuativo, ritiene opportuno che si sviluppi un’idonea iniziativa legislativa a livello regionale per affrontare e contrastare in modo efficace il fenomeno del commercio abusivo su aree pubbliche che ha assunto in Emilia-Romagna dimensioni preoccupanti.

 

Si tratta, per Confesercenti, non solo di contrastare il fenomeno della contraffazione delle merci, ma di sviluppare una vera e propria lotta all’abusivismo commerciale in tutti i suoi aspetti.

 

Su queste basi l’Associazione, oltre ad aver condotto molteplici forme di denuncia e di protesta, ha ritenuto opportuno elaborare una vera e propria ipotesi di progetto di legge regionale in materia, nella convinzione dell’opportunità di arrivare a una normativa specifica da parte della Regione (dando così piena attuazione al rinnovato Titolo V° della Costituzione) che consenta il sequestro, la confisca e la distruzione, in tempi brevi, sia delle merci contraffatte che, più in generale, di tutti i prodotti di provenienza abusiva.

 

L’ipotesi di progetto di legge, che verrà presentato nei prossimi giorni ai Gruppi consiliari e alla Giunta regionale, ha fra i propri punti qualificanti:

1.       il contrasto e la sanzione di tutti i fenomeni abusivi su aree pubbliche, comprese quelle del demanio marittimo;

2.       l’istituzione di una Commissione regionale e di Commissioni provinciali sul fenomeno dell’abusivismo;

3.       la previsione di adeguate forme di informazione ai consumatori;

4.       una articolata e severa previsione di sanzioni ai venditori e ai produttori delle merci abusive, compresa la loro distruzione.

 

Solo in questo modo la Confesercenti ritiene si possa contrastare efficacemente un fenomeno che in Emilia-Romagna, nella stagione turistica 2002, da una stima effettuata dall’Associazione, vedeva la presenza, nelle sole spiagge della Costa, di quasi 4.000 soggetti abusivi per un volume d’affari complessivo di circa 70 milioni di euro a cui va aggiunta un’altra consistente quota di attività abusive che riguardano particolarmente i centri urbani.