Comunicati stampa

 

Abusivismo sulle spiagge dell’Emilia-Romagna: presenza rilevante anche nella stagione turistica 2003

 

 

 

Bologna, 08 Settembre 2003

 

 


L’abusivismo commerciale continua a prosperare sulle spiagge della costa emiliano-romagnola, secondo un’indagine effettuata dalla Confesercenti regionale presso le proprie Associazioni territoriali, nella stagione turistica 2003 è stata stimata la presenza di circa 3.200 soggetti abusivi (1.450 sul litorale riminese, 1000 sul litorale ravennate, 500 ai Lidi di Comacchio e 250 a Cesenatico), per un volume di affari complessivo stimato in circa 70 milioni di euro.

“L’abusivismo è purtroppo diventato una vera e propria rete distributiva illegale e parallela a quella regolare – afferma il Presidente regionale della Confesercenti Sergio Ferrari – con tutti i danni sociali ed economici che ne conseguono”.

“In questa stagione estiva bisogna riconoscere che sono aumentati i controlli e i sequestri di merce abusiva da parte delle varie forze di polizia – sostiene Stefano Bollettinari, Segretario regionale della Confesercenti – ma ormai la dimensione del fenomeno è tale che ciò non è più sufficiente a debellarlo, occorrono misure più efficaci e continuative”.

La gamma merceologica dell’abusivismo si specializza sempre più con prodotti e servizi più diversi come: abbigliamento, pelletteria, bigiotteria, intimo, costumi, orologi, cd, occhiali, teli, tappeti, ferramenta, biancheria per la casa, ma anche libri, calzature e perfino giubbotti con barre rifrangenti. Le “postazioni fisse” hanno raggiunto ben il 75% del totale, mentre per il restante 25% si tratta di abusivi “itineranti”.

L’incasso medio giornaliero per venditore abusivo viene stimato in circa 250 euro, con punte più elevate per alcune postazioni fisse.

Confesercenti ha evidenziato e denunciato da anni l’abusivismo commerciale e le vendite illegali in quanto provocano distorsioni di mercato e finiscono per alimentare il circuito perverso della contraffazione, della produzione abusiva, del lavoro nero e minorile, nonché dell’evasione fiscale e ritiene che vadano sia intensificate le azioni di controllo e repressione del fenomeno, che adottati provvedimenti più efficaci, anche normativi, per combattere la produzione e la vendita di merci abusive; l’ambito riguarda sia le Istituzioni a livello nazionale che regionale. La Confesercenti auspica quindi che nei prossimi incontri con l’Assessorato regionale al Commercio si arrivino a formulare ipotesi di intervento concrete.