|

E’ stata appena approvata una nuova normativa da parte
del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna che per la prima volta
affronta in modo deciso il problema dell’abusivismo commerciale.
E’ una vera e propria svolta che la Regione ha dato su
questo tema, dopo anni di attesa e di analisi del fenomeno.
Finalmente viene sancito un principio, nel riconoscere
l’abusivismo commerciale, un’elemento negativo nella necessità di
trasparenza nelle attività commerciali e viene introdotto l’elemento
della distruzione della merce come efficace deterrente per
contrastare il fenomeno.
Fin dal 1998, con la riforma del commercio introdotta
con la “ Legge Bersani “ erano state inasprite le sanzioni amministrative
contro chi poneva abusivamente in vendita, su area pubblica, merci di
qualsiasi genere. Vi era però un limite nel comminare le sanzioni,
determinato dall’ampiezza del fenomeno ma con l’ esigenza di intervenire
in modo efficace, applicando tutte le normative del settore che, in
qualche modo, tutelano il trasgressore.
Quindi tempi lunghissimi per effettuare i sequestri e
le confische con inventari della merce interminabili.
La nuova normativa regionale semplifica alcune
procedure e introduce, come detto, la modalità della distruzione della
merce, quando gli interessati non abbiamo presentato opposizione oppure
quando la stessa merce risulti abbandonata.
L’ANVA-Confesercenti ha
fortemente voluto questa normativa e i propri vertici hanno lavorato in
quest’ultima fase contribuendo alla stesura di un testo legislativo
chiaro e facilmente applicabile.
La lotta dell’ANVA contro l’abusivismo commerciale
parte da molto lontano, con anni di denunce, indagini, iniziative,
monitoraggi, rilievi fotografici e numerici che hanno sempre dimostrato
come il fenomeno non fosse né folcloristico né marginale.
In questi anni, spesso
da soli, siamo stati l’unica voce che denunciava alle istituzioni e alle
forze dell’ordine come dietro ad un fenomeno così vasto, non ci fosse una
semplice necessità di sopravvivenza ma, piuttosto, un’organizzazione radicata
che spesso sfruttava poveracci.
Questa
legge da sola non basta e non basterà per eliminare o, quanto meno,
ridimensionare il fenomeno dell’abusivismo commerciale ma rappresenta il
primo strumento efficace per ottenere risultati concreti.
Il nostro impegno, di
Sindacato di imprese, a tutela del commercio su aree pubbliche non è
quindi terminato e già con la prossima stagione estiva saremo di nuovo in
campo per verificare l’efficacia del nuovo strumento legislativo.
|