Comunicati stampa

 

Una nuova legge per contrastare l’abusivismo commerciale. L’Anva-Confesercenti ottiene un grande risultato per la categoria

 

 

 

Bologna, 18 Marzo 2004

 

 


E’ stata appena approvata una nuova normativa da parte del Consiglio regionale dell’Emilia Romagna che per la prima volta affronta in modo deciso il problema dell’abusivismo commerciale.

E’ una vera e propria svolta che la Regione ha dato su questo tema, dopo anni di attesa e di analisi del fenomeno.

Finalmente viene sancito un principio, nel riconoscere l’abusivismo commerciale, un’elemento negativo nella necessità di trasparenza nelle attività commerciali e viene introdotto l’elemento della distruzione della merce come efficace deterrente per contrastare il fenomeno.

Fin dal 1998, con la riforma del commercio introdotta con la “ Legge Bersani “ erano state inasprite le sanzioni amministrative contro chi poneva abusivamente in vendita, su area pubblica, merci di qualsiasi genere. Vi era però un limite nel comminare le sanzioni, determinato dall’ampiezza del fenomeno ma con l’ esigenza di intervenire in modo efficace, applicando tutte le normative del settore che, in qualche modo, tutelano il trasgressore.

Quindi tempi lunghissimi per effettuare i sequestri e le confische con inventari della merce interminabili.

La nuova normativa regionale semplifica alcune procedure e introduce, come detto, la modalità della distruzione della merce, quando gli interessati non abbiamo presentato opposizione oppure quando la stessa merce risulti abbandonata.

L’ANVA-Confesercenti ha fortemente voluto questa normativa e i propri vertici hanno lavorato in quest’ultima fase contribuendo alla stesura di un testo legislativo chiaro e facilmente applicabile.

La lotta dell’ANVA contro l’abusivismo commerciale parte da molto lontano, con anni di denunce, indagini, iniziative, monitoraggi, rilievi fotografici e numerici che hanno sempre dimostrato come il fenomeno non fosse né folcloristico né marginale.

In questi anni, spesso da soli, siamo stati l’unica voce che denunciava alle istituzioni e alle forze dell’ordine come dietro ad un fenomeno così vasto, non ci fosse una semplice necessità di sopravvivenza ma, piuttosto, un’organizzazione radicata che spesso sfruttava poveracci.

Questa legge da sola non basta e non basterà per eliminare o, quanto meno, ridimensionare il fenomeno dell’abusivismo commerciale ma rappresenta il primo strumento efficace per ottenere risultati concreti.

Il nostro impegno, di Sindacato di imprese, a tutela del commercio su aree pubbliche non è quindi terminato e già con la prossima stagione estiva saremo di nuovo in campo per verificare l’efficacia del nuovo strumento legislativo.