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Confesercenti
Emilia-Romagna esprime la più netta contrarietà alla norma approvata ieri
dal Senato contenuta nella Finanziaria 2005 che prevede la non
obbligatorietà dello scontrino fiscale solo per le imprese che operano
nella distribuzione commerciale di grande dimensione e in particolare per
gli esercizi commerciali con superficie superiore a 150 metri quadrati
nei Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti o con
superficie superiore a 250 metri quadrati in quelli oltre i 10.000
abitanti, nel caso di collegamenti in via telematica con l’Agenzia delle
Entrate.
“Confesercenti aveva chiesto da tempo il superamento
dello scontrino fiscale, strumento obsoleto fin dall’introduzione degli
studi di settore – afferma Stefano Bollettinari Segretario regionale
della Confesercenti – ma è evidente che questa misura avrebbe dovuto
riguardare tutte le imprese commerciali, comprese quelle piccole, senza
nessuna discriminazione”.
“E’ evidente – continua Bollettinari –
che le grandi strutture di vendita continuano a godere di corsie
preferenziali mentre vengono penalizzati i negozi di vicinato che non
potranno beneficiare delle stesse semplificazioni burocratiche delle
imprese più grandi che operano negli stessi settori”.
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