Comunicati stampa

 

Confesercenti Emilia-Romagna contraria a discriminazioni tra grandi e piccole imprese in tema di scontrino fiscale

 

 

 

Bologna, 17 Dicembre 2004

 

 


Confesercenti Emilia-Romagna esprime la più netta contrarietà alla norma approvata ieri dal Senato contenuta nella Finanziaria 2005 che prevede la non obbligatorietà dello scontrino fiscale solo per le imprese che operano nella distribuzione commerciale di grande dimensione e in particolare per gli esercizi commerciali con superficie superiore a 150 metri quadrati nei Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti o con superficie superiore a 250 metri quadrati in quelli oltre i 10.000 abitanti, nel caso di collegamenti in via telematica con l’Agenzia delle Entrate.

 

“Confesercenti aveva chiesto da tempo il superamento dello scontrino fiscale, strumento obsoleto fin dall’introduzione degli studi di settore – afferma Stefano Bollettinari Segretario regionale della Confesercenti – ma è evidente che questa misura avrebbe dovuto riguardare tutte le imprese commerciali, comprese quelle piccole, senza nessuna discriminazione”.

 

“E’ evidente – continua Bollettinari – che le grandi strutture di vendita continuano a godere di corsie preferenziali mentre vengono penalizzati i negozi di vicinato che non potranno beneficiare delle stesse semplificazioni burocratiche delle imprese più grandi che operano negli stessi settori”.