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Anche nel 2010 la crisi ha colpito in modo rilevante le imprese
commerciali dell’Emilia Romagna che nel 45% dei casi giudica ancora
insoddisfacente la situazione economica della propria attività.
E’ uno dei
dati più significativi che emergono da un’indagine realizzata da SWG per
conto di Confesercenti Emilia Romagna su un campione di operatori
commerciali della regione nel mese di gennaio 2011.
La
percentuale degli insoddisfatti sale al 46,5% per quanto riguarda il
settore abbigliamento/calzature che appare come il più colpito dal calo
dei consumi.
Questo dato
viene confermato dal fatto che il 45,7% delle imprese dichiara una
diminuzione delle vendite complessive nel 2010 rispetto al 2009; tale
percentuale sale al 50,2% per le imprese dell’abbigliamento e calzature, mentre
nei settori dell’informatica, telefonia, audio video, elettrodomestici e
mobili tale percentuale scende al 27,1%, mentre, sempre in questo
settore, risultano in netta prevalenza (37,3%) coloro che dichiarano un
aumento delle vendite.
Più in
generale nel complesso dei settori merceologici esaminati, gli operatori
commerciali che dichiarano un aumento delle vendite sono il 21,7%, mentre
quelli che dichiarano una sostanziale stabilità sono il 29,3% .
La stessa
indagine, per quanto riguarda i saldi invernali ha messo in evidenza come
anche questi non siano riusciti a invertire la tendenza pur avendo avuto
almeno nelle prime settimane un inizio favorevole. Infatti il 37%
registra una diminuzione delle vendite dei saldi rispetto allo stesso
periodo del 2010 (percentuale che passa al 41% per le imprese
dell’abbigliamento) mentre per il 41,7% sono rimaste invariate e per il
14% sono aumentate.
Tuttavia è
bene sottolineare che gli operatori annettono ancora una notevole
importanza ai saldi invernali, infatti in 33% li reputa necessari, il 39%
utili ma non indispensabili e solo il 25,3% inutili, con un’incidenza sul
fatturato annuale mediamente del 15,7%.
“La nostra indagine evidenzia che la crisi economica
ha avuto effetti importanti anche nel 2010 – afferma Roberto
Manzoni, Presidente regionale di Confesercenti Emilia
Romagna – ciò ha determinato anche
un calo delle vendite nella rete commerciale al dettaglio, segno evidente
che il reddito reale delle famiglie è diminuito e questo ha inciso
negativamente anche sui saldi”.
“Questi dati dimostrano che anche per le imprese
commerciali dell’Emilia Romagna la sfida di mercato è sempre più
difficile – sostiene Stefano
Bollettinari, Direttore regionale di Confesercenti Emilia Romagna
– e oltre a una particolare
attenzione alle piccole e medie imprese, vanno attivate misure più decise
di rilancio economico che portino l’Italia a crescere allo stesso livello
dei principali Paesi europei e a incidere sulle dinamiche occupazionali e
sulla capacità di spesa delle famiglie”
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