Comunicati stampa

 

Finanziaria: Venturi, assenti interventi per rilanciare consumi. “NO” a vigilanza per commercianti, punizioni spettano al mercato

 

 

 

Roma, 30 Settembre 2003

 

 


"Nessuna risposta alle richieste di misure per il rilancio dei consumi. Nessun intervento fiscale significativo che consenta alle famiglie di recuperare potere d'acquisto ed alle imprese di recuperare competitività, permettendo all'economia italiana di ripartire: per questo nel 2004, secondo le nostre previsioni, non riusciremo a spingere il prodotto interno lordo oltre un risicato 1,1%".

E' quanto afferma il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, secondo il quale "con questa manovra, impostata su condoni e concordati, si raschia il fondo del barile per fare cassa. Soltanto dal concordato, infatti, l'esecutivo si aspetta entrate per tre miliardi di euro".

"Ma il nostro giudizio negativo riguarda soprattutto la decisione di mettere sotto vigilanza i commercianti per combattere l'aumento dei prezzi. Spetta al mercato ed alla concorrenza decidere le punizioni e non allo Stato che invece, attraverso l'antitrust, deve impedire il formarsi di cartelli tra imprese. La libertà di scegliere - precisa il presidente di Confesercenti - rappresenta la migliore garanzia per i consumatori. D'altra parte, come si controllano e sanciscono gli aumenti dei prezzi alla produzione? Come si controllano e sanciscono gli aumenti delle tariffe, delle tasse e delle imposte locali e statali? Eppure si tratta di elementi che agiscono in varia misura sulla composizione finale dei prezzi. Lo stesso concordato fiscale - conclude Venturi - dal quale il Governo si aspetta un incremento delle entrate del 9% rispetto al 2001 rappresenta un ulteriore drenaggio a carico delle imprese che inevitabilmente si riverbererà sui prezzi".