Comunicati stampa

 

La 13a Borsa delle 100 Città d’Arte “apre” ai turisti: 58 eventi per il pubblico, dalla gastronomia al folklore

 

 

 

Bologna, 27 Maggio 2009

 

 

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Ospitata per il secondo anno consecutivo nel centro storico di Ravenna, la 13a Borsa delle 100 Città d’Arte (28-31 maggio) ospiterà 100 buyer da 23 paesi e oltre 500 operatori italiani dell’offerta – Nei 4 giorni della manifestazione 58 eventi aperti al pubblico, dai laboratori artigianali alle degustazioni di prodotti tipici – Ottimizzati i business meeting tra domanda e offerta nel workshop al Pala De Andrè sabato 30 maggio – Buona performance delle città d’arte emiliano romagnole nel 2008: +2,5% di presenze e +1% di arrivi

 

Pianificazione ancor più dettagliata dei business meeting tra domanda e offerta di vacanza e “apertura” verso il pubblico con una ampia e ricca panoramica di eventi. Sono le due principali novità che caratterizzeranno la 13a edizione della Borsa delle 100 Città d’Arte, ospitata, per il secondo anno consecutivo, dal 28 al 31 maggio nelle piazze e nelle vie del centro storico di Ravenna, i cui monumenti sono stati inseriti dall’UNESCO nel Patrimonio dell’Umanità. Sarà il Presidente dell’ENIT Matteo Marzotto ad aprire la manifestazione, giovedì 28 alle 15.00, presiedendo la tavola rotonda “Ravenna e la marca Italia” ospitata nella Sala del Consiglio di Palazzo Merlato, mentre in Piazza del Popolo apriranno gli stand espositivi del patrimonio artistico e culturale italiano. La Borsa, organizzata da Iniziative Turistiche e promossa da Confesercenti, ENIT, APT Emilia Romagna, Comune, Provincia, CCIAA di Ravenna e con il contributo di Unicredit Banca, ospiterà quest’anno un centinaio di tour operator stranieri da 23 paesi (tra cui operatori da India e Turchia partecipano per la prima volta) e oltre 500 operatori italiani dell’offerta. Proprio al fine di ottimizzare gli incontri tra la domanda straniera di vacanze nel Belpaese e l’offerta italiana, l’organizzazione ha chiesto agli operatori partecipanti di fornire delle accurate schede di presentazione, consultabili già da alcune settimane precedenti la borsa, grazie al rilascio di una password, sul sito della manifestazione. Ciò ha consentito a seller e buyer di conoscersi meglio anticipatamente, di contattarsi in base ai reali interessi e di definire i propri business meeting in maniera più mirata in vista del momento clou della Borsa, il workshop ospitato per tutta la giornata di sabato 30 maggio al Pala De Andrè. I buyer avranno avuto occasione di apprezzare l’offerta italiana di vacanze d’arte anche grazie agli educational tour a Bologna e Ravenna a loro dedicati tenutisi nei giorni della manifestazione. Altra importante novità di quest’anno è che la Borsa, da appuntamento tendenzialmente riservato agli operatori del settore, si rivolge sempre più al pubblico, con ben 58 appuntamenti nell’arco delle 4 giornate dedicati all’enogastronomia, al folklore, alla musica, allo spettacolo e all’artigianato che hanno reso l’Italia famosa nel mondo. Ecco i laboratori di ceramica faentina e siciliana, di ricamo di Assisi e di mosaico ravennate; le degustazioni di prodotti tipici liguri, siciliani, umbri, mantovani; lo spettacolo di Pizzica Salentina e quello di musica e danza popolare dei Tarantolati di Tricarico e ancora readings, videoistallazioni, performance di danza e visite guidate al patrimonio UNESCO di Ravenna, alle valli meridionali del Parco del Delta del Po e all’Oasi di Boscoforte. Gli appassionati di lirica non perderanno certamente l’appuntamento con la soprano Raina Kabaivanska, che venerdì 29 maggio, alle ore 13.00, inaugurerà nell’Atrio d’Onore del Palazzo della Provincia la mostra di fotografia dedicata ai suoi 50 anni di attività.

 

L’andamento delle città d’arte ER nel 2008

Sebbene i dati del 2008 sui movimenti turistici nelle principali città d’arte e affari dell’Emilia Romagna, elaborati per Assoturismo Confesercenti Emilia Romagna dal Centro Studi Turistici (CST), siano ancora provvisori, le stime sull’andamento della stagione parlano di una crescita che si dovrebbe attestare intorno a +1% per gli arrivi e +2,5% per le presenze, pari, in termini assoluti, rispettivamente a +21mila unità e +114mila unità. Continua quindi il trend positivo del settore che aveva caratterizzato gli anni precedenti, con gli arrivi incrementati di circa +31% e le presenze del +32% dal 1999 al 2008.

«Anche per il 2008, a differenza del contesto nazionale e internazionale, continua il trend positivo dei flussi turistici delle città d’arte dell’Emilia Romagna –sottolinea Stefano Bollettinari, Direttore di Confesercenti Emilia Romagna- che con l’aumento del 2,5% delle presenze e del 1% degli arrivi fanno segnare ancora una volta un risultato soddisfacente. Le dinamiche dei flussi turistici delle città d’arte dell’Emilia Romagna si sono rivelate nel 2008 complessivamente migliori rispetto alle grandi città d’arte italiane, ma l’anno 2009 si preannuncia ancor più impegnativo e difficile, visto il contesto economico generale e manifestazioni come la Borsa del Turismo delle 100 città d’arte rappresentano un importante supporto alla commercializzazione di questo prodotto turistico».

Le dinamiche positive dei flussi turistici nelle città d’arte emiliane, non trovano conferma in quanto accaduto nelle principali città d’arte italiane: a Roma si stima un calo di circa 5 punti esclusivamente nel settore alberghiero. A Venezia nel centro storico (-4%) calo forte del settore alberghiero ed in particolare della clientela straniera ed una buona tenuta del settore extralberghiero. A Napoli (-11,10%) si registra un forte calo di stranieri; a Firenze (-4%) si stima un forte calo del settore alberghiero e della clientela straniera (in particolare americana); anche la città di Verona registra un forte calo nel settore alberghiero che la lieve crescita registrata nel settore complementare non riesce a colmare (complessivamente si registra un -5,18%).

 

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